L’AQUILA – Nervi tesi nel centrosinistra aquilano che ancora si lecca le ferite dopo l’inattesa e clamorosa sconfitta alle ultime elezioni amministrative.
Dopo alcuni tentennamenti il candidato sindaco sconfitto, Americo Di Benedetto, ha deciso di provare a prendersi il Partito democratico e a proporsi come sorta di leader dell’opposizione.
La sua autorevolezza tra i dem e soprattutto agli occhi dei piccoli, però, è tutta da conquistare, soprattutto dopo aver dilapidato al ballottaggio un vantaggio di 35 punti su Pierluigi Biondi, poi vincitore.
La rinnovata ambizione di Adb prenderà le mosse da una significativa assunzione di responsabilità: salvo scossoni, sarà lui il capogruppo del Partito democratico che dovrà guidare la complicata opposizione al centrodestra.
Inoltre vanno delineandosi le altre due figure assegnate all’opposizione: se i piani di Di Benedetto andranno in porto, sarà Angelo Mancini della lista L’Aquila sicurezza lavoro il vice presidente del Consiglio comunale mentre l’ex assessore Emanuela Iorio avrà la guida della quinta commissione consiliare di Controllo e garanzia.
Uno scenario che fa fuori clamorosamente alcuni esponenti del Pd legati al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e alla “triade” che ha governato la coalizione negli ultimi decenni, composta dalla senatrice Stefania Pezzopane, dal vice presidente della Regione Giovanni Lolli e dall’ex sindaco Massimo Cialente.
Se ne parlerà nel pomeriggio nel corso di una riunione di coalizione che si annuncia a dir poco incandescente.
Tra i costretti al passo indietro ci sono l’ex capogruppo e assessore Stefano Palumbo, il secondo più votato a questa tornata (578 preferenze) e accreditato di una delle due cariche, ma anche il segretario comunale Stefano Albano (514), che da quanto appreso in questo modo punterebbe forte alla conferma del suo ruolo di partito.
Un altro dei “piccoli” che hanno sfidato apertamente il Pd, Lelio De Santis, segretario regionale dell’Italia dei valori eletto nella lista Cambiare insieme, è stato invece già “premiato” con la candidatura a consigliere provinciale, unico proveniente dal Consiglio comunale dell’Aquila, anche se la sua elezione è tutt’altro che certa.
Curioso il caso della Iorio, che alle primarie per la scelta del candidato sindaco sosteneva proprio Adb.
Nelle ultime ore si era sparsa insistentemente la voce che, a fronte della scarsa attenzione che le veniva riservata a dispetto delle 650 preferenze raggiunte, venerdì nel corso della prima seduta del Consiglio avrebbe formato il gruppo misto invece di aderire ai dem: è stata ricondotta all’ovile con un incarico, la presidenza della commissione di controllo, peraltro difficile e poco alla ribalta.
A rimanere a bocca asciutta saranno anche i due consiglieri, entrambi provenienti dal centrodestra, espressione della lista di Di Benedetto, Il passo possibile: è possibile il pacco, anzi, certo, per Paolo Romano (533 voti) ed Elia Serpetti (418), e a questo punto riprende forza il corteggiamento della loro coalizione d’origine, che ora amministra la città.
Da quelle parti c’è chi dice che sia la prima seduta, sia tra 6 mesi, ma prima o poi entrambi saranno riportati nella loro casa politica naturale, rinforzando ancora la maggioranza. Le smentite degli interessati si moltiplicano, si vedrà.






