L’AQUILA – “Erba alta che in alcuni punti supera anche il metro di altezza, pericolosa per gli animali e per noi padroni, a causa degli insetti che lì vivono: alcuni cittadini hanno riportato numerose punture e sono dovuti ricorrere addirittura a cure antibiotiche e al cortisone”.
È la situazione di “degrado e incuria che regnano nel Parco per cani Baden Powell del capoluogo abruzzese”, denunciata ad AbruzzoWeb da un gruppo di cittadini aquilani che quotidianamente si recano nella zona, l’unico in città, per portare a spasso i loro amici a quattro zampe.
“In molti abbiamo segnalato allo sportello comunale Eurp l’urgente necessità del taglio dell’erba e della raccolta nel parco, ormai pericoloso e inagibile a causa della folta presenza di ‘forasacchi’, graminacee selvatiche che possono essere un problema molto serio per gli amici a quattro zampe, tanto che molti cani hanno dovuto subire interventi in anestesia totale”, scrive un lettore.
“Il parco potrebbe essere un gioiello per la nostra città se il Comune si impegnasse a prendere in considerazione l’idea di una manutenzione ordinaria e costante, non straordinaria, occasionale e in emergenza. Di questo parco si parla da inizio anno con promesse di valorizzazione, ma nonostante il bacino d’utenza sia notevole, le promesse non sono state rispettate”, aggiunge.
Tra le richieste dei cittadini: “Una pulizia costante e un cartello con delle regole da rispettare, perché il vero valore di quel parco è difficile da spiegare a chi non lo frequenta, ìè una ricchezza per tutta la città, avere cani abituati ai loro simili, così come agli umani, è un bene anche per chi il cane non lo ha”, conclude il lettore. (a.c.p.)






