L’AQUILA – “Con i miei emendamenti accolti nel programma di mandato del sindaco ho aiutato Pierluigi Biondi? Ma neanche per sogno, l’ho fatto per la città. Alcune manifestazioni di contrarietà anche eccessive non mi appartengono”.

C’è la riaffermazione di una opposizione collaborativa e moderata, nelle parole ai microfoni di AbruzzoWeb di Lelio De Santis, consigliere comunale dell’Aquila di minoranza nel monogruppo Italia dei valori-Cambiare insieme.

Ma c’è anche una stoccatina agli oppositori “di guerriglia, come faceva il centrodestra prima” e non si può non leggere una velata critica a chi ha stracciato il programma, ovvero Giustino Masciocco di Articolo 1, e ad altri più aggressivi.

“Avrei preferito dover discutere il programma di mandato del sindaco Americo Di Benedetto, ma non è colpa mia se non è avvenuto”, fa notare poi, riaprendo ferite peraltro mai cicatrizzate e riesumando le scorie della campagna elettorale che ha visto la sconfitta a sorpresa del centrosinistra non ancora metabolizzata.

“I cittadini hanno deciso così e non devo essere rancoroso o augurarmi il tanto meglio tanto peggio, sarei irresponsabile – prosegue – Il problema non è lo stato della coalizione di minoranza, ma l’amministrazione che deve partire, aspettiamo che facciano. Noi siamo arrivati al 50% non possiamo deludere l’elettorato con scontri frontali”.

De Santis soddisfatto anche per le sue proposte accolte, tra cui cita “il Forum delle città celestiniane, un albo delle associazioni con regole certe, un atto di indirizzo sulle aziende comunali sulla base della riforma Madia, i parcheggi da fare al terminal vergognoso in zona Ovest, cose concrete come queste”. Alberto Orsini