L’AQUILA – “Non ci tengo a fare la Cassandra, ma i fatti ora mi danno ragione: un Partito democratico lacerato e succube assiste in silenzio all’opera del presidente della Regione Luciano D’Alfonso che continua a danneggiare L’Aquila”.

Va giù duro Giorgio De Matteis, consigliere comunale di L’Aquila città aperta, che affila le armi in vista del Consiglio comunale straordinario del 21 marzo con all’ordine del giorno la discussione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale e sul Masterplan per il sud.

Due fronti in cui, evidenzia De Matteis nell’intervista ad Abruzzoweb, si misura “l’inadeguatezza della maggioranza Pd in consiglio comunale”.

“Per ottenere la nomina di Rinaldo Tordera a direttore generale della Asl il sindaco Massimo Cialente – sottolinea il consigliere d’opposizione – ha fatto si che altrove si decidesse la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale che penalizza fortemente la nostra sanità, visto che l’unico ospedale di secondo livello, con tutte le specializzazioni, sarà localizzato a Chieti e Pescara, una decisione che sarà pagata duramente dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila”.

Per non parlare del masterplan, “un elenco di interventi – accusa De Matteis – che rappresenta di fatto il piano regolatore regionale delle infrastrutture, e anche in questo caso per L’Aquila ci sono solo briciole, cose vecchie, o incomprensibili”.

De Matteis menziona poi lo scippo della Soprintendenza, i 24 milioni mancanti in Legge di stabilità per le maggiori spese e le minori entrate connesse al terremoto, la nomina del presidente del Parco del Gran Sasso, che non sarà aquilano. 

“Il tutto – conclude De Matteis – nel perfetto silenzio del sindaco, del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, della senatrice Stefania Pezzopane, e di tutto il Pd. Vedo però che il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci si è svegliato, ha finalmente capito che lo hanno preso in giro, ma forse è un pò tardi”.