L’AQUILA – “Le dichiarazioni del consigliere comunale dell’Aquila Lelio De Santis, ex assessore al bilancio e patrimonio della Giunta di Massimo Cialente (quindi, responsabile del progetto C.a.s.e.) meritano un’adeguata attenzione. Oggi, De Santis, in una sorta di seduta di autocoscienza, attraverso le sue dichiarazioni, va a evidenziare come lui stesso sia stato l’artefice e il corresponsabile dell’attuale catastrofe”.

A scriverlo in una nota è il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune dell’Aquila, Giorgio De Matteis, che aggiunge: “Va, innanzitutto, rilevato che l’acquisizione al patrimonio comunale operata da Cialente, accollando al Comune ogni onere gestionale e manutentorio del progetto C.a.s.e., è stata la madre di tutti i problemi. De Santis nelle sue dichiarazioni ammette che la transazione con banca Sistema, conseguente al mancato controllo e verifica sul pagamento delle bollette, sia stato un colpo mortale al bilancio del Comune. Ma, nello stesso tempo – rileva De Matteis – omette di dire che quando era assessore della Giunta Cialente, in occasione del voto sulla delibera di transazione, lui pensò bene di darsi alla macchia, evitando di partecipare alla seduta di Giunta”.

“Fatto, questo gravissimo, perché come assessore competente avrebbe dovuto e potuto impedire un atto così scellerato e dalle conseguenze pesanti per gli aquilani. Continuando a scorrere le dichiarazioni di De Santis – sottolinea ancora il capogruppo di Fdi – si evince, senza ombra di dubbio, come tutti gli atti svantaggiosi per la comunità sul progetto C.a.s.e., con gravi ripercussioni sul bilancio comunale (uno fra tutti, l’accordo con la società Antas per milioni di euro), risultano essere sempre opera della giunta Cialente. Stupisce, quindi, come questi personaggi, che per dieci anni hanno amministrato la Città e il suo territorio attraverso scelte scellerate dalle conseguenze disastrose, continuino a offendere l’intelligenza degli aquilani che hanno già provveduto a punirli mandandoli a casa”.

“Il sindaco Pierluigi Biondi, intanto, ha istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare tra gli assessorati competenti (bilancio, patrimonio e opere pubbliche) per chiudere una volta per tutte con i danni del passato, così da poter individuare una soluzione di carattere gestionale e di utilizzo del patrimonio. Non ultimo – conclude De Matteis – si sta valutando di affrontare anche con il nuovo governo la questione dei costi di gestione sui quali ancor una volta Cialente, all’atto dell’acquisizione al patrimonio comunale del progetto C.a.s.e., non ebbe il coraggio e la determinazione di chiedere adeguate risorse finanziare, per almeno 10-15 anni, tali da non compromettere il già asfittico bilancio comunale”.