L’AQUILA – “Se continua così, Tempera sarà un luogo spopolato. Quello delle frazioni è un problema annoso che il giorno dopo le elezioni tornerà nel dimenticatoio. Il terremoto del 2009 ha svelato ciò che facevamo finta di non vedere”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Alfonso De Amicis, all’ingresso delle Sorgenti del Vera che attendono un intervento di pulizia generale “mai arrivato”, storico attivista della sinistra di classe, sullo stato di salute delle frazioni aquilane come la “sua” Tempera, che rientrano in un quadro più grande di crisi in Italia, tra tagli ai servizi ed agli investimenti pubblici con conseguente spopolamento non soltanto delle zone interne ed una precarizzazione per chi non va via.
“Ad ogni elezione – lamenta, tra le altre cose, De Amicis – ci si ricorda delle frazioni, ma la situazione non cambia. Purtroppo, la politica di oggi non conta nulla. La ricostruzione post-sisma non può essere soltanto ‘fisica’, serve l’occupazione ma non dei call center, serve una politica abitativa seria per far tornare protagoniste le frazioni non soltanto nelle tornate elettorali”.
“Quindi, serve una politica seria che non è quella del Pnrr – dice ancora De Amicis -. Siamo a rischio di una nuova recessione, la gente non va più a votare perché nessuno affronta certe questioni. Ed una parte di quella che una volta si chiamava sinistra si è consegnata alla sinistra neoliberista che è quella del Partito democratico, cioè il partito più a destra che c’è”.
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