L’AQUILA – Un crollo improvviso è avvenuto ieri in una piazza Duomo gremita di gente e che poteva avere conseguenze anche gravi.
Intorno alle 11.30 dal palazzo dell’Arcivescovado, uno dei tanti edifici storici gravemente danneggiati dal sisma del 2009, ex sede della Curia proprio accanto alla straziata San Massimo, si è staccato un pezzo di cornicione, sfracellandosi con un rumore sordo e inquietante sulla strada dove per fortuna in quel momento non passava nessuno.
Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, subito allertati dai cittadini presenti, e che hanno provveduto a rimuovere, come le nostre immagini in esclusiva testimoniano, i restanti elementi architettonici pericolanti, e a delimitare la viabilità con transenne di concerto con la Polizia municipale.
In piazza Duomo in quel momento erano in corso di svolgimento ben tre iniziative: il carnevale delle mamme con centinaia di bambini in maschera che scorrazzavano su tutta la piazza, la messa degli scout sotto il tendone, e infine il raduno degli amici del sempre più popolare gruppo Facebook Sei aquilano se.
Inevitabile la battuta di uno di loro: ”Sei aquilano se.. ti può casca’ in coccia ju palazzo deju vescovo mentre te sta’ a magna’ ju paninu”.
Un modo come un altro per sdrammatizzare, ma che ovviamente non deve portare chi di dovere a sottovalutare il problema della sicurezza degli edifici inagibili del centro storico lungo le strade riaperte al passaggio nel centro storico terremotato.
Gli edifici seppure messi in sicurezza possono costituire, complice il tempo che passa e l’azione parossistica delle intemperie, un rischio che andrebbe costantemente monitorato e che riguarda non solo il centro storico dell’Aquila, ma anche delle decine e decine di centri storici delle frazioni del capoluogo e dei paesi del cratere, in molti dei quali la ricostruzione post-sisiam non è partita.






