L’AQUILA “Il Consiglio comunale di ieri, il primo vero consiglio riunitosi dopo 4 mesi, uno dei pochi al di fuori dell’ordinaria amministrazione a trattare un tema cardine della nostra comunità doveva essere un momento solenne per concentrare l’attenzione dell’intera amministrazione su specifiche criticità e proposte di soluzione, eppure da quanto leggo è divenuto e sarà ricordato per altro”.

Così su Facebook il consigliere del Gruppo Misto Roberto Junior Silveri, commenta quanto accaduto ieri durante la seduta del Consiglio comunale in cui si è aperta l’ennesima crisi di maggioranza e che ha visto andare in scena uno scontro durissimo, a colpi di “frecciate” tra il capogruppo della Lega, Francesco De Santis, che di fatto ha rotto con il centrodestra che guida da tre anni la città, e il consigliere forzista Giorgio De Matteis.

Uno scontro nel quale è entrato a gamba tesa anche il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, fortemente attaccato per l’amministrazione cittadina, che ha chiesto spiegazioni al partito del Carroccio.

“Un Consiglio – ricorda Silveri – iniziato con autocompiacimenti, proseguito con critiche prive di proposte, protrattosi su attacchi ad personam di natura generazionale spinti da vecchie strategie di difesa o conquista di quote di potere (altrettanto personali), sfociato poi inevitabilmente nell’ennesimo scontro di maggioranza. Incomprensioni, frizioni, dissidi, lotte intestine a cui assisto e combatto senza mai tirarmi indietro da un anno e mezzo le cui radici molto spesso affondano in un passato che non mi appartiene; mai sopite, mai attenuate, mai risolte e mai affrontate che ineluttabilmente sottraggono costantemente energie ed entusiasmo all’azione amministrativa proprio come ieri mattina”.

“Non c’è da stupirsi tanto più da ripudiare chi non riesce più a subire, accettare, sottostare, a prestarsi a queste inutili e dannose tensioni, tutt’altro – conclude – La città dell’Aquila per quello che ha passato e per quello che rappresenta non merita: ‘di più, di meno, uguale, meglio peggio, tanto, poco..’, L’Aquila merita semplicemente ‘il massimo’, impegno di tutti i suoi amministratori.
Per poter raggiungere il ‘massimo’ impegno da parte di tutti sarebbe necessario affrontare e risolvere una volta per tutte tutti questi dissidi interni con responsabilità e spirito di squadra piuttosto che accentuarli a colpi di ultimatum a mezzo stampa, ma questo altro non è che l’auspicio e la visione di un giovane inesperto ed inarrendevole amministratore di campagna. Tanto è stato fatto, tanto è da recuperare ed esponenziale è quello che possiamo e dobbiamo fare”.