L’AQUILA – “Che dite? Gli diamo un taglio?”.
Messa così, con un selfie scattato insieme a uno storico barbiere cittadino, Gabriele Spaterna, può sembrare semplicemente un post scherzoso pubblicato su Facebook in un momento di relax.
Ma se il post viene scritto dal coordinatore regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, per giunta nel giorno in cui la crisi nel centrodestra che governa il Comune è esplosa a causa del ritiro delle deleghe nei confronti degli assessori del Carroccio, allora tutto cambia.
Non a caso, molti hanno letto in quelle parole una sorta di messaggio sibillino al sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia: staccare la spina o no? Rispondere all’atto del sindaco alzando ulteriormente il tiro o no? Addirittura: uscire dalla maggioranza, provocando una crisi ancora più profonda su scala regionale, o no?
Per il momento, cioè fino a ieri, la Lega non ha replicato alla ostile posizione che Biondi ha assunto in replica alle dichiarazioni del giovane capogruppo del Carroccio, Francesco De Santis, nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso, parlando di “imbarazzo” per questi tre anni di amministrazione.
Probabilmente, anche alla luce del “sondaggio” web avviato dalla poltrona del barbiere, oggi le cose potrebbero cambiare. Taglio o no?




