L’AQUILA – “Sono stati spesi 30 mila euro dall’Università dell’Aquila per fare uno studio di fattibilità sulla pista ciclabile che collega Bazzano e Monticchio e, nonostante tutto questo denaro, raccolgo quotidianamente il dissenso dei tanti agricoltori che da mesi non riescono a passare con i mezzi agricoli”.
Lo denuncia Dino Rossi, del Cospa Abruzzo, organizzazione di categoria degli allevatori, in merito alla nuova pista ciclabile, costruita e inaugurata poco tempo fa all’Aquila.
“Non solo 30 mila euro, ma la spesa complessiva è stata di circa 2 milioni di euro – prosegue l’allevatore – Non ho nulla contro le piste ciclabili, anzi, è un modo per far capire alle persone i sacrifici che fanno gli agricoltori per tirare fuori il prodotto dal terreno, però nel progettarla, invece di spendere i soldi per un asfalto speciale, avrebbero potuto semplicemente allrgare la strada per accontentare gli uni e gli altri”.
“Io proprio non capisco la miopia intellettuale di questa amministrazione comunale – continua ancora Rossi – Tanti soldi spesi e ci ritroviamo peggio di prima, non hanno saputo gestire i lavori, non pensando assolutamente ai tanti agricoltori presenti lì intorno”.
A suo dire, “l’impossibilità a seminare provoca un ingente danno economico, in una città già piagata da tante problematiche: questa zona vive di agricoltura, è disumano andare a ledere i diritti di una categoria intera e creare un disagio economico”.
Rossi non si ferma qui e promette di continuare a seguire la vicenda. “Come Cospa Abruzzo non resto inerme a guardare – assicura in conclusione – ma prometto battaglia se non avremo risposte chiare ed esaustive da chi dovrebbe avere a cuore il destino di questa città”.






