L’AQUILA – L’Unione degli Universitari (Udu) annuncia un incontro con l’Azienda mobilità aquilana (Ama), dopo dopo il piano industriale del Comune, che prevede un taglio di 500 mila chilometri di percorrenze su un totale di 4 milioni annuali che, secondo gli universitari, “influenzerà drasticamente la vita di tutti i cittadini ma, soprattutto, quella degli studenti che sono anche tra i maggiori fruitori di questo servizio pubblico”.
L’Udu esprime preoccupazione, dopo il piano dell’amministrazione comunale, già approvato in Giunta e che a breve sarà al vaglio del Consiglio, già bocciato dai sindacati Filt Cgil che ieri hanno proclamato lo stato di agitazione dei 12 lavoratori a rischio licenziamento.
“La città dell’Aquila presenta una distribuzione territoriale molto diffusa da dopo il terremoto, e questo è sotto gli occhi di tutti – si legge nella nota dell’Udu – Abbiamo concordato un incontro con l’Ama in cui riporteremo la nostra linea di sempre ovvero che l’Aquila se vuole essere una città universitaria deve avere, e non può essere altrimenti, una mobilità sostenibile”.
“Per questi motivi riteniamo che i possibili tagli siano improponibili – prosegue la nota – Gli stessi lavoratori dell’azienda hanno espresso un parere nettamente contrario al nuovo piano industriale, opponendosi completamente alla politica di tagli mascherata da una “razionalizzazione” delle linee universitarie; noi studenti ci uniamo a loro in questa lotta. Un servizio necessario, ma purtroppo già carente, non può prevedere né un aumento della tariffazione, né un drastico taglio delle corse”.
“Una mobilità sostenibile verso i poli universitari e la possibilità di muoversi liberamente all’interno della città sono anch’essi parte del concetto di diritto allo studio. Ribadiamo quello che affermavamo tramite la nostra campagna ‘trasporti per tutti’, ovvero che l’Aquila deve tornare ad essere una città a dimensione di studenti e dei cittadini”, conclude l’Udu.






