L’AQUILA – “Nel ‘cantiere più grande d’Europa’ è assurdo che molte imprese edili abbiano mezzi fermi e personale in cassa integrazione. Bisogna assolutamente ripristinare la Cassa depositi e prestiti, l’unico sistema di erogazione dei fondi che finora ha funzionato”.
Fabio Cordischi, titolare dell’impresa edile Catena srl e vicepresidente provinciale di Confartigianato L’Aquila, rivolge al governo un appello affinché i fondi per la ricostruzione si sblocchino davvero.
Proprio ieri sono arrivati segnali di apertura da palazzo Chigi in questo senso, ma molto c’è ancora da fare, anche a livello locale.
“Non è colpa del Comune se i soldi non ci sono – prosegue – ma si deve cercare di rendere più lineari e semplici i processi, sburocratizzando la macchina. Le istituzioni locali devono aprire più tavoli di trattativa, le decisioni devono essere prese in maniera corale. La politica da sola non riesce a comprendere davvero i problemi e le difficoltà degli imprenditori”. Elisa Marulli






