L’AQUILA – A tre anni e mezzo dal terremoto, molti sono i disagi per la popolazione aquilana a non essere ancora superati.

A riaccendere i riflettori sui problemi della frazione di Arischia è il consigliere comunale dei Cattolici democratici Adriano Durante il quale auspica che l’ufficio delle Poste del paese venga al più presto riaperto.

“Ho intenzione di sollecitare il direttore di Poste italiane dell’Aquila. La popolazione, infatti, per di più gli anziani, si trova in difficoltà perché la sede più vicina è quella di Pizzoli”.

Ma non solo, la frazione ha perduto anche i luoghi di ritrovo.

“Bambini, giovani e anziani – prosegue Durante – coloro che, più di tutti, hanno risentito e risentono di questa tragedia, hanno bisogno di riavere un centro di aggregazione”.

Ed è per questo che Durante sottolinea come nel prossimo bilancio 2013 sia necessario prevedere le risorse necessarie per il fabbisogno dei cittadini di Arischia.

“La seconda commissione – sottolinea – ha ipotizzato che le pietre di valore storico prelevate dalle macerie siano depositate nel luogo dove è stata demolita la scuola del borgo  o dove risiedeva l’ex Sercom. In accordo con il sindaco Cialente, ritengo che questa soluzione non sia la più opportuna e che anzi sia  necessario dotare gli abitanti della frazione di un container che vada a inserirsi nell’area dove è stata demolita, ormai da tempo, la scuola, almeno fino a quando non sarà ricostruita, e che adesso è diventata purtroppo una discarica abusiva”.