L’AQUILA – Colpo di scena nel processo per concussione a carico dell’ex comandante provinciale dei Carabinieri dell’Aquila, il colonnello Savino Guarino, giudizio nel quale è imputato anche l’ex city manager del Comune dell’Aquila, Massimiliano Cordeschi, per un presunto episodio di tentata concussione.
Come riporta il quotidiano Il Centro, ieri, in occasione della prima udienza del processo, nella quale i due accusati erano regolarmente presenti, si è appreso per la prima volta della costituzione di parte civile dell’imprenditore e odontoiatra del capoluogo Gabriele Valentini, vale a dire il presunto concusso, rappresentato dall’avvocato del Foro di Chieti, Marco Femminella.
Non sono state presentate richieste di danni, ma Valentini non aveva mai denunciato il colonnello visto che l’indagine fu avviata da intercettazioni riguardanti un altro procedimento, anche se nel corso delle indagini il noto imprenditore venne ascoltato dagli investigatori.
Il processo, che prevede almeno una dozzina di testimoni da parte dell’accusa, alcuni dei quali coincidono con quelli della difesa, è stato poi aggiornato dal presidente del collegio, Giuseppe Grieco, al 16 febbraio 2017 senza compiere altri atti.
La ragione di questo è semplice: il giudice andrà in pensione a fine anno per cui dovrà essere sostituito.
A quel punto è preferibile che gli atti più importanti, come l’audizione dei testimoni, vengano fatti dal collegio con il nuovo presidente.
Al centro delle indagini ci sono le affermazioni dell’imprenditore e dentista aquilano Gabriele Valentini.
In particolare, l’inchiesta, culminata con il divieto di avvicinamento dell’ufficiale all’Aquila, poi revocato, avrebbe riguardato le modalità di una ristrutturazione dell’abitazione dell’ufficiale a Roma per quasi 25 mila euro, eseguita dall’imprenditore.
Inoltre l’accusa contesta il tentativo che ci sarebbe stato, da parte del militare, di ottenere da Valentini una somma per l’acquisto di un’altra casa a Roma, del valore di 850 mila euro, un pagamento che non è mai avvenuto.
In questa situazione si sarebbe inserito anche Cordeschi, difeso dall’avvocato Vincenzo Santucci, ma non nella veste di amministratore comunale, il quale, sempre secondo i pm, avrebbe spalleggiato Guarino, facendo capire a Valentini che, se non avesse ceduto alle richieste, ci sarebbero potuti essere problemi alla luce del ruolo del militare assistito.
Nel corso delle udienze preliminari, Guarino, difeso dai legali Antonio Milo e Stefano Rossi, si è difeso rigettando le accuse e annunciando battaglia processuale con l’intenzione di presentare prove che ritiene avere a suo discarico; ha, inoltre, esibito anche più di una controdenuncia.
Nel corso del suo mandato ha coordinato molte indagini importanti.
Tra queste alcune sullo spaccio di stupefacenti, sull’immigrazione e il lavoro nero, e quella riguardante la cattura e la condanna dell’ex militare dell’esercito Francesco Tuccia per lo stupro di una studentessa laziale.






