L’AQUILA – Continua a far discutere il concorso bandito dalla Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, iniziato lo scorso luglio con le prove scritte e concluso la scorsa settimana con gli orali, per 4 posti di operatore socio sanitario a tempo indeterminato.
Dopo che un centinaio di concorrenti ha fatto ricorso al Tar, denunciando irregolarità durante l’espletamento della prima prova, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane ha incontrato i ricorrenti e chiesto all’azienda sanitaria di sospendere il concorso e alla Regione di avviare una indagine interna.
A chiedere un incontro alla Pezzopane sono ora i 176 che il concorso lo hanno superato, risultando idonei.
“Stiamo dalla parte della ragione”, si limitano ad affermare ad AbruzzoWeb. La senatrice, dal canto suo, raggiunta da questo giornale ha subito dato la disponibilità a riceverli.
“Il caos regnava sovrano, i concorrenti avevano la possibilità di entrare e uscire dall’aula, i cellulari squillavano in continuazione, si aveva la possibilità di copiare tra i concorrenti”, è stata una delle testimonianze raccolte tra alcuni partecipanti.
“Addirittura ci è stata data la possibilità dal presidente della commissione esaminatrice di poter cambiare la risposta durante l’esecuzione del quiz apponendo una scritta no sulla risposta ritenuta sbagliata per poter poi mettere un altra crocetta sulla risposta ritenuta giusta”, ha detto uno degli 800 candidati, che tramite gli avvocati Mario Angelo Candido e Francesco Di Genova ha fatto ricorso al Tar. (m.sig.)




