L’AQUILA – Una comunità terapeutica rieducativa: questa la decisione del giudce Cecilia Angrisano, al termine dell’interrogatorio avvenuto oggi presso il Tribunale dei minori dell’Aquila, del giovane 16enne che frequenta l’istituto alberghiero a Pineta Signorini, fermato giovedì 28 settembre, su viale della Croce Rossa, con 150 grammi di hashish nello zaino, come anticipato da AbruzzoWeb.
Secondo quanto appreso, gli agenti della squadra Volante della questura del capoluogo, diretti da Roberto Mariani, a seguito di una perquisizione nella sua abitazione hanno trovato anche 250 euro in contanti e un vero e proprio ”quaderno dello spaccio”, privo di nomi, ma con delle cifre, rappresentative di quantià e costi.
La scelta della comunità è stata accolta con favore dalla famiglia del ragazzo, assistita dall’avvocato Vincenzo Calderoni.
“È una misura cautelare adeguata, accolta con favore anche dai genitori. Adesso i servizi sociali dovranno individuare la comunità più adatta, nel frattempo resterà in famiglia – ha commentato il legale – Alla misura cautelare si è giunti dopo un’analisi molto attenta del gip, che si è consultato sia con i servizi sociali ed ha ascoltato i genitori, che accompagneranno e seguiranno il mio assistito nel percorso riabilitativo”.
“Il giovane in sede di interrogatorio ha dichiarato di non avere mai avuto contatti con minorenni o suoi coetanei, ma solo con maggiorenni e che mai ha portato con sé stupefacenti a scuola – ha chiarito poi il legale – Il ragazzo questa mattina ha risposto a tutte le domande del gip senza alcuna reticenza – ha concluso – Il Tribunale dei minori in questo momento si è soffermato più che altro sul contesto sociale che ha portato questa problematica”. (red)




