L’AQUILA – Completata la realizzazione della nuova rete in fibra ottica a L’Aquila nei quartieri a ridosso delle mura: gran parte della città, ad eccezione del centro storico per il quale bisognerà attendere il completamento della galleria dei sottoservizi, risulta così abilitata alla banda ultralarga, che permette di utilizzare da casa e dall’ufficio la connessione superveloce fino a 100 Megabit al secondo in download.
Nè da notizia Tim con un comunicato. I lavori nella città terremotata per la posa della nuova rete in fibra ottica sono stati avviati all’inizio di quest’anno nel quartiere “pilota” di Pettino per essere successivamente estesi agli altri quartieri immediatamente a ridosso del centro storico: proprio in questi giorni i tecnici dell’azienda stanno ultimando i collaudi. Il quartiere di Coppito sarà oggetto di una futura programmazione.
Grazie ad un investimento di circa 1 milione di euro, Tim ha collegato oltre 20mila unità immobiliari attraverso 90 armadi stradali, posando oltre 80 km di cavi in fibra ottica.
Nella maggior parte dei casi sono state utilizzate le infrastrutture sotterranee già esistenti, circostanza che ha consentito di limitare gli scavi al minimo indispensabile: in questo caso, d’intesa con l’Amministrazione comunale, sono state utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che hanno minimizzato i tempi d’intervento e l’area occupata dal cantiere.
Il lancio commerciale a L’Aquila dei servizi in fibra ottica è il risultato degli investimenti di Tim per la realizzazione in città della rete Ngan (Next Generation Access Network).
“L’azienda conferma la volontà di sviluppare infrastrutture sempre più moderne – si legge in una della Tim – e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, per consentire sempre più un modello ‘digital life’ ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione”.
Restano, intanto, notevoli disservizi alle linee telefoniche di privati e aziende in numerose zone periferiche della città e del comprensorio che causano anche ingenti danni economici.






