L’AQUILA – “Sono andato, insieme a molti altri, al centro commerciale Globo, per partecipare al casting per la ricerca di comparse per un lungometraggio, e alla fine del colloquio mi hanno spiegato che ci sarebbero stati versati solo i contributi previdenziali, pari a poco più di 30 euro al giorno, senza alcuna retribuzione”.

Lo denuncia ad AbruzzoWeb un aquilano che ha partecipato alle selezioni per la produzione di Il grande salto, la cui regia sarà firmata da Giorgio Tirabassi, attore che ha da poco terminato in città le riprese della serie tv di Marco RisiL’Aquila grandi speranze.

La produzione del lungometraggio, secondo quanto appreso, girerà alcune scene nell’Aquilano per circa dieci giorni.

“Ci siamo messi in fila, ciascuno con le proprie fotografie, come richiesto dalla produzione – racconta l’uomo – una volta davanti agli esaminatori, a ciascuno veniva spiegato che si sarebbe lavorato gratuitamente”.

Il signore che ha partecipato al casting, ha collaborato anche ad altre produzioni che sono state impegnate nell’Aquilano, come quelle di Un passo dal cielo con Terence Hill e dello stesso film di Risi, in tutti i casi “sono stato pagato 80 euro netti al giorno, in alcuni casi ho fatto la comparsa e in altre ho recitato delle piccole parti, in quest’ultimo caso sono stato pagato una cifra leggermente superiore”.

A cercare comparse che lavorassero gratuitamente sarebbe stata anche un’altra produzione, sempre in questi giorni: “A Rocca di Mezzo c’è stata la selezione per il film Potrebbe essere…, e dopo aver riempito un questionario e sostenuto un colloquio – svela l’uomo – si è scoperto che per le comparse si trattava di prestazioni gratuite”.

“In assenza di un’agenzia seria e professionale”, chiosa l’aquilano che ha partecipato ai casting, “non esistono tutele di alcun tipo”.

L’assenza di una Film Commission, d’altra parte, viene considerata dagli addetti ai lavori un serio problema per l’attrattività dell’Abruzzo in ambito cinematografico e televisivo. (m.sig.)