L’AQUILA – Quadretto di Dario Franceschini in visita ai negozi del centro storico aquilano.
Il ministro per i Beni culturali si infila nel negozio di pasta fresca in via Garibaldi e il proprietario, Rodrigo Mimmone, sgrana gli occhi per la sorpresa, ma subito parte al contrattacco: “Ministro, non ce la facciamo, abbiamo riaperto da due anni e questo è quello che incassiamo – fa il commerciante buttando sul bancone il registro degli incassi – Inps, Inail, perché dobbiamo pagare tutte queste tasse? È dura, lo capisce”.
Franceschini non si perde d’animo, prima proferisce un convinto “dovete resistere”, poi aggira il bancone per farsi una foto con i proprietari. E subito interviene il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che, prendendolo sotto braccio, gli fa: “Ora hai capito perché dobbiamo aiutarli?”.




