L’AQUILA – “Da cittadino mi chiedo come sia possibile, in una città che si affacci al 5g, che punta alla smart city, che punta ai giovani, dare una delega così a chi pensa solo a collezionare cariche, una ‘Mastropasqua’ al femminile”.

Se lo chiede un cittadino aquilano, Antonio Pansa, che ha inviato una comunicazione ad AbruzzoWeb in cui contesta una sommatoria di incarichi a suo dire eccessivi per l’assessore comunale Monica Petrella, entrata in Giunta come esterno in quota Benvenuto presente, la lista civica del sindaco, Pierluigi Biondi.

“Come può un assessore svolgere il proprio lavoro e impegno istituzionale se ha in essere una quantità infinita di incarichi? O forse ricopre quel ruolo grazie alla sua amicizia con la Chiavaroli?”, insinua.

Segue la lista degli incarichi: “Nota commercialista aquilana con studio avviato; membro del Consiglio nazionale della cassa dei dottori commercialisti; sindaco effettivo del collegio sindacale Grandi Stazioni Rail Spa (ferrovie dello Stato) a Roma; componente del collegio sindacale Ccia L’Aquila; componente collegio sindacale Cassa nazionale previdenza e assistenza dottori commercialisti a Roma; componente collegio sindacale Ater Regione Abruzzo”.

Per non parlare, continua Pansa, “di altri incarichi che non so se sono ancora validi: ispettore Covisoc (Figc) Roma; componente collegio sindacale Atc L’Aquila; collegio sindacale Sailmaker International Spa Numana (Ancona); revisore al comune di San Benedetto in Perillis; vice presidente di Confindustria L’Aquila; presidente dei Giovani imprenditori L’Aquila; consigliere dell’ordine commercialisti dell’Aquila; consigliere federale regionale dell’ordine dei commercialisti in Abruzzo”.

“Nel campo informatico si è trovata costretta a nominare un consulente esterno, facendolo venire addirittura da Roma. Ma all’interno del Sed non ci sono professionalità idonee? E all’Aquila non ci sono professionalità da valorizzare? O forse doveva ricambiare qualche favore?”, si chiede ancora polemicamente Pansa.

“Fatto sta che dal giorno in cui è stata nominata è stato nullo il suo operato, se non per concedere ai cittadini aquilani la possibilità di dare ai figli il doppio cognome – contesta – In merito all’informatizzazione? Il servizio di Anagrafe online è stato fermo per mesi ed è possibile usufruirne solo da poco”.

“Spero si possa risolvere questo problema considerate le competenze che abbiamo nella nostra città. L’informatizzazione, la tecnologia non può aspettare. I nostri figli non possono aspettare. Città universitaria con due facoltà informatiche”, conclude.