L’AQUILA – “Stiamo facendo il possibile per rendere L’Aquila una realtà sempre più attrattiva, creando le condizioni affinché sempre più aziende decidano di insediarsi qui. Purtroppo paghiamo lo scotto di una mancata progettazione negli anni precedenti, ma questa Amministrazione ha cominciato ad invertire la rotta con un disegno chiaro, votato all’innovazione, a partire dall’ingresso nella rete globale dedicata allo sviluppo e alla diffusione dell’intelligenza artificiale”.

Così, ad AbruzzoWeb, il consigliere al Comune delll’Aquila Fabio Frullo, capogruppo Udc e presidente della Terza Commissione- Politiche sociali, culturali e formative, in una panoramica sulle prospettive occupazionali e i progetti in cantiere nel capoluogo regionale, illustrando una delle principali novità presentate nei giorni scorsi.

Si tratta dell’AI Salon, definito un “motore di trasformazione economica, scientifica e sociale” che “consente di rafforzare le connessioni tra università, startup, imprese e istituzioni”, presente in 60 nazioni e nelle più grandi e significative città del mondo (New York, Tokyo, Barcellona, Dubai, Madrid, Città del Messico, Miami, Parigi, Singapore, solo per citarne alcune).

“Un motivo di vanto perché L’Aquila è entrata, insieme a tante altre città del mondo, in una community di intelligenza artificiale dove i massimi esperti di questo campo si interrogano e si confrontano su quale dovrà essere il futuro dell’intelligenza artificiale e soprattutto sulle applicazioni che la stessa può avere anche nel campo del lavoro. Di questo siamo particolarmente orgogliosi”, ha spiegato Frullo.

“Dietro c’è un disegno complesso, molto strutturato: la prima fase prevede l’entrata dell’Aquila in questa community, che avrà una fase 2 nella quale probabilmente verranno progettati degli eventi che avranno un fine particolare, cioè quello di dar vita delle start-up che nasceranno sulla base di tutti questi ragionamenti che sono stati fatti nella fase 1. Potrà rappresentare un volano di sviluppo a livello territoriale, soprattutto nell’ottica di future assunzioni, colmando un gap importante che abbiamo all’Aquila, quello dell’occupazione, in particolare dei giovani”.

Parlando delle principali vertenze che preoccupano il territorio ha poi aggiunto: “Come in altri contesti nazionali, abbiamo delle crisi importanti che stiamo cercando di gestire per quanto di competenza, che, va ricordato, appartiene alla Regione e non al Comune. Supportiamo le organizzazioni sindacali nelle loro rivendicazioni per garantire i livelli occupazionali”.

Come nel caso dell’Aura, azienda aquilana impegnata nel riciclo dei rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, che ha cessato la produzione facendo rimanere senza lavoro e senza salario i propri dipendenti. Nei giorni scorsi, al Ministero del Lavoro, è stato sottoscritto il verbale di Cassa integrazione che interesserà 49 addetti per la durata di un anno e ora si apre la partita della cessione della società. Allo stato sono state presentate sette offerte per l’acquisizione dell’azienda. Di queste, due sono di provenienza abruzzese.

“Ormai c’è stata una cessazione di fatto delle attività, i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria ed è difficile ipotizzare anche un futuro di quella struttura almeno per quanto riguarda l’attuale gestione e l’attuale proprietà. La stessa Regione ci ha notificato che ci sono anche diverse proposte di acquisto. Noi logicamente aspettiamo, continuiamo a vigilare ma sappiamo che la situazione è molto difficile. Nonostante questo l’Amministrazione è impegnata a sostenere i lavoratori e le organizzazioni sindacali, proprio perché riteniamo che non sia solamente una vertenza dei soli lavoratori ma dell’intera città”.

E poi c’è un’altra questione che suscita apprensione, il destino dei circa 150 lavoratori precari impegnati nel servizio di supporto amministrativo e tecnico della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

“Abbiamo delle competenze relative, la Asl è un’azienda autonoma che fa riferimento alla Regione, anche se poi il Comune è nel Comitato ristretto dei sindaci. Quei lavoratori hanno tutto il diritto di continuare a lavorare. L’Amministrazione, tra l’altro, si è battuta per portare a casa un emendamento che è stato inserito e approvato a livello nazionale che darebbe loro la possibilità di partecipare a delle procedure concorsuali ad evidenza pubblica e questo lascia sperare. Certo, la capienza della Asl non è così enorme da garantire a tutti una stabilizzazione, ma in ogni caso si è iniziato un percorso e si sta ragionando sempre nell’ottica di trovare una soluzione che possa interessare tutti i 150 lavoratori”.

“L’Amministrazione comunale sta cercando di fare tutto il possibile per affrontare le diverse criticità e sviluppare nuovi progetti che possano rappresentare concrete opportunità per il futuro dei nostri giovani, invertendo anche la rotta dello spopolamento. Alcuni sono già partiti, altri sono in itinere. C’è da considerare che viviamo in una zona montana, per certi aspetti difficile anche da raggiungere ma, rispetto ad altre realtà, la situazione non è così drammatica”.

E sull’anno della Capitale italiana della Cultura: “I primi dati che abbiamo sono sicuramente positivi e favorevoli. Abbiamo elaborato un cartellone di 300 eventi che si sta realizzando, il clou arriverà nella fase estiva e autunnale, ma in ogni caso abbiamo già registrato tante presenze in città, anche se poi molto spesso si finge si non vedere preferendo strumentalizzare qualche foto scattata in una serata invernale, azioni compiute da chi ha interesse a dire che in questa città non c’è nessuno”.