L’AQUILA – “Il Consiglio territoriale di partecipazione di Sassa apprende dalla stampa la decisione presa dalla Giunta comunale in merito alla localizzazione del nuovo polo scolastico. Tale circostanza contrasta palesemente con il regolamento secondo il quale il sindaco è tenuto ad informare il Consiglio territoriale di partecipazione su ogni iniziativa dell’Amministrazione che rivesta interesse diretto per il consiglio territoriale di partecipazione'”.

La presa di posizione è di Rita Giusti, presidente del Consiglio territoriale di Sassa.

“Pur rallegrandoci del fatto che il luogo prescelto non è il peggiore tra quelli proposti – afferma in una nota – non possiamo che rammaricarci in quanto tale decisione ignora completamente la volontà popolare emersa dalla prima riunione del Lap dalla quale si evince la preferenza della cittadinanza verso il recupero di una delle zone già cementificate e purtroppo da anni abbandonate”.

“Il Consiglio territoriale di partecipazione di Sassa ancor prima del suo insediamento ufficiale si è attivato per prendere parte a quel progetto di Architettura partecipata che avrebbe dovuto coinvolgere cittadinanza, insegnanti e persino studenti”.

“Alla luce del comunicato rilasciato dalla nostra amministrazione comunale siamo qui a chiederci se davvero anche per chi ci dirige e gestisce l’italiano sia un elemento tanto arcano da ignorare, volutamente o meno, il vero significato del termine partecipazione”.

“Ancor più seria è la riflessione che ci spinge a domandarci quale sia la vera funzione dei consigli di partecipazione territoriale, se nonostante l’interesse manifestato e le richieste di confronto inoltrate ci vediamo relegati al margine di un processo che nel bene o nel male cambierà il volto del nostro territorio”.

“Cosa sono allora i Ctp? Il modo che l’amministrazione ha trovato per manovrare l’elettorato o il mezzo per mantenere aperto un canale di dialogo con il territorio?”.

“È con una certa dose di sconcerto – conclude la Giusti – che continueremo ad essere presenti e attivi nell’iter progettuale del nuovo polo didattico, auspicando nella futura volontà di Giunta e sindaco di voler instaurare una vera collaborazione con quei consiglieri che il territorio ha designato come propri portavoce”.