L’AQUILA – “Ad aprile 2023 nella città dell’Aquila era stato attivato un ambulatorio che, nel più totale rispetto della privacy delle pazienti e grazie alla presenza di ginecologi non obiettori, garantiva il servizio di aborto farmacologico. Negli ultimi mesi quell’ambulatorio è stato chiuso, il servizio è stato sospeso e le donne che vivono nel capoluogo e ne hanno necessità devono recarsi ad Avezzano”.

Così, in una nota, la Conferenza delle Democratiche del territorio aquilano che sostiene il sit-in organizzato dal Collettivo Fuori Genere lunedì 8 luglio, alle ore 11, presso l’Ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, con l’obiettivo di chiedere la riapertura immediata dell’ambulatorio per l’aborto farmacologico.

“Il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza è sancito dalla legge 194 del 1978 nonché da normative sovranazionali ed europee – viene sottolineato – Mediante i progressi scientifici, è possibile se si è nelle prime 9 settimane richiedere la procedura medica che prevede l’accesso e la somministrazione della pillola RU486 che consente l’aborto in maniera sicura e senza ospedalizzazione per intervento chirurgico e anestesia”.

“Riteniamo che, soprattutto in questo momento storico in cui alcuni orientamenti politici e religiosi tendono già a criminalizzare l’aborto e a mettere sotto attacco la Legge 194, questo diritto vada difeso a ogni costo, e che qualsiasi restrizione dell’accesso al servizio vada a ledere i diritti fondamentali all’autodeterminazione e alla dignità della donna”.

“Per questo – viene aggiunto – crediamo fermamente che sia compito delle Istituzioni lavorare per la riapertura dell’ambulatorio il prima possibile, senza che ci si appelli a questioni attinenti carenza di personale, regolamenti di dubbia legittimità e, non da ultimo, rari esempi di effetti collaterali dove le statistiche ministeriali mostrano il 97% dei casi seguiti dall’inizio alla fine del percorso senza complicazioni”.

“La Conferenza delle Democratiche è uno spazio autonomo, femminista e intersezionale che ha tra i propri obiettivi costitutivi assicurare la parità di genere, combattere la violenza maschile sulle donne, promuovere le relazioni umane e la piena consapevolezza dei diritti delle donne che troppo spesso vengono minati”, conclude la nota.