L’AQUILA – “Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.

Citando una frase di Bertolt Brecht, la Cgil della provincia dell’Aquila esprime solidarietà, sostegno ed incoraggiamento a don Aldo Antonelli, sacerdote di Avezzano (L’Aquila), noto alle cronache locali e nazionali per le sue posizioni estremiste e la sua vicinanza agli ambienti dell’antifascismo, a proseguire nell’impegno che pratica quotidianamente nei confronti dei più deboli, dei migranti, dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro territorio. 

“Il fascismo non è un’opinione ma un crimine”, scrivono dal sindacato.

Don Antonelli, nei giorni scorsi, ha parlato sulla stampa locale di leghisti, fascisti e “degli stupratori di CasaPound”, tanto che gli esponenti della tartaruga frecciata hanno annunciato querela contro il sacerdote.

Un impegno che si concretizza nella ricerca della giustizia, dell’uguaglianza e dell’equità sociale, si legge in una nota. 

“Esprimere liberamente il proprio pensiero a difesa dei principi della nostra costituzione rappresenta una libertà irrinunciabile. Continua a preoccuparci che diritti come quello di espressione, che ritenevamo definitivamente acquisiti perché sanciti dalla nostra carta costituzionale, siano minacciati dal clima di intolleranza che ormai si respira nel nostro paese e nel nostro territorio. Gli antifascisti, in questo momento, hanno un ruolo fondamentale nella realizzazione e, soprattutto, nella difesa della democrazia dove sono declinati i tutti nostri valori costituzionali”, conclude la nota.