L’AQUILA – È polemica sull’assunzione di altri due collaboratori per chiamata diretta e fiduciaria per lo staff del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dei suoi assessori.

A creare malumori all’interno del Comune del capoluogo non è l’assunzione delle nuove figure in sé, ma i nomi dei due nuovi staffisti, sui quali si è insinuata l’ombra di un collegamento parentale con “persone note” all’interno dell’Ente.

Ad essere stati assunti a tempo determinato, come emerge dalle carte, sono Sara Palumbo, che da quanto appreso sarebbe la compagna del consigliere comunale di centrodestra Marcello Dundee (Forza Italia), e Carlo Ferdinando De Nardis. 

Quest’ultimo, invece, sarebbe il figlio del dirigente comunale dell’Avvocatura, Domenico De Nardis.

Per entrambi il contratto di assunzione è a tempo determinato e parziale, a 18 ore settimanali, e va dal primo novembre al 31 dicembre 2019, “con possibilità di successiva proroga subordinata alle verifiche contabili in ordine ai presupposti di spesa per i contratti di lavoro flessibile”, si legge nella determina dirigenziale numero 4410 del 30 ottobre scorso.

L’inquadramento economico, come riportano le carte, per Sara Palumbo assunta come addetto alla Segreteria degli assessori, è in categoria e posizione economica B3.

Per Carlo Ferdinando De Nardis, assunto come collaboratore al responsabile della segreteria, l’inquadramento è in categoria C, posizione economica C1, con l’attribuzione dell’emolumento unico riproporzionato secondo la disciplina del part time.

A denunciare quella che è ritenuta “una spesa inutile e aggiuntiva a quella già prevista per coprire i costi del personale politico a disposizione della Giunta comunale” è stato il consigliere comunale Lelio De Santis (Idv).

Parole che fanno seguito alla nota del consigliere comunale di opposizione Paolo Romano (Il Passo Possibile), che questa mattina nel rendere noto che “sul sito del Comune dell’Aquila è stato appena pubblicato un bando per un nuovo dirigente di articolazione di staff al sindaco per AQ – Progetti Speciali”, ha commentato dicendo che “è già presago di un nuovo pasticcio amministrativo come se non bastassero quelli sin qui prodotti”.

Il bando, con scadenza fissata al 25 novembre, previsto da una delibera di Giunta di gennaio, finalizzata all’organizzazione del decennale dei sisma, secondo Romano, “espone l’Ente comunale a potenziali condanne della Corte dei Conti oltre che all’ennesima figura barbina della città”. 

“Una recente sentenza risalente al marzo scorso, quindi dopo la delibera di giunta di gennaio, della Corte dei Conti sezione Appello, dimostra infatti come questa tipologia dirigenziale, articolo 110 comma 2, abbia un campo di applicazione ristretto, legato a progetti specifici, straordinari, circoscritti nel tempo, con conclusione che non vada oltre la rendicontazione. Vale a dire azioni non legate all’attività ordinaria del Comune dell’Aquila. L’esatto opposto che si pone con l’avviso pubblicato”, aggiunge Romano nella nota.

Infine De Santis e Romano hnno fatto riferimento alla campagna elettorale di Biondi, quando la promessa per tutti i cittadini aquilani era quella di “Rompere il meccanismo”.

Secondo il consigliere Idv, le due nuove assunzioni rappresentano una scelta “contraddittoria rispetto alle premesse elettorali che annunciavano riduzioni del numero delle unità e dei costi per i collaboratori politici”.

“La verità – è l’affondo di Romano – è che il granello che doveva bloccare il meccanismo sta facendo crescere un meccanismo parallelo, collegato al centrodestra, sempre più legato alle nomine dal sapore trasformistico e meno alla sostanza delle criticità cittadine. La città ha bisogno di risposte e non di ulteriori nomine, di una programmazione e progettazione seria che al di là del molto ereditato, è sempre più lontano dal vedersi”. (a.c.p.)