L’AQUILA – Ancora caos in seno alla maggioranza aquilana, un centrodestra che si mostra sempre più spaccato, considerato addirittura “pavido” dal suo interno e il Consiglio comunale, uno dei momenti più alti della vita amministrativa della città capoluogo di regione, trasformato, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al Covid, in un siparietto grottesco, tra rumori di sottofondo, connessioni instabili e difficoltà anche solo nel chiedere la parola da parte degli stessi consiglieri.

Questo, in estrema sintesi, quanto accaduto nei primi momenti della riunione del Consiglio comunale dell’Aquila, riunito oggi nella modalità on-line, anche questa già contestata da gran parte dei consiglieri.

Una seduta infuocata, sullo sfondo una variazione di destinazione d’uso di un’area, sita in località Centi Colella, da “zona per attrezzature direzionali” a “zona per attrezzature commerciali”, con l’approvazione del relativo planivolumetrico di coordinamento per la realizzazione di un parco commerciale, e una seconda richiesta di variazione, dello stesso tipo, di un lotto sito in località Pettino, tra la strada statale 80, via Solaria e via Caduti sul lavoro.

Al centro della discussione, un emendamento presentato dal capogruppo della Lega, Francesco De Santis, per sostituire la parola “parco commerciale” nell’oggetto della delibera con “media struttura di vendita”, come precisato dal presidente del Consiglio, Roberto Tinari.

Discussione rinviata, dopo la questione pregiudiziale, posta dal consigliere Angelo Mancini (L’Aquila, sicurezza, lavoro) e Luciano Bontempo (Udc), che ha ricevuto 14 voti favorevoli, 9 astenuti e 6 contrari.

La discussione è quindi proseguita con il successivo ordine del giorno, quello riguardante il cambio di destinazione a Pettino, ma le polemiche non si sono fermate.

Durissimo De Santis: “Quello che sta accadendo in questo momento è di una pericolosità e di una gravità inuadita, perché se il problema fosse stato l’emendamento si sarebbe potuto bocciare l’emendamento stesso e votare la delibera, invece no! – ha tuonato – la scusa, il cavallo di Troia, è stato l’emendamento che tutti conoscevano. Io ho paura a condividere l’azione amministrativa con gente che non ha la minima cognizione di come funzioni questo ente”.

“Continuiamo a discutere una delibera identica a quella che abbiamo rinviato poco fa ma come si può fare? Io ho paura di continuare ad amministrare insieme a chi è riuscito a pensare una cosa del genere! Sono passati tre anni da quando siamo stati eletti e fino ad oggi sono stato zitto, per studiare. Mi sono fatto dire per anni che ‘siamo un branco di ragazzini’, oggi lo dico io: I ragazzini sono quelli che hanno permesso che una delibera venisse rinviata per motivi personali, non politici. Mi rivolgo alla mia maggioranza: mi dispiace far parte di una maggioranza che fa delle cose surreali e che non ha il coraggio di scegliere”, ha detto il leghista.

Il progetto di Centi Colella, richiesto dalla ditta “Ventuno Srl”, in questi giorni, ha sollevato polemiche da più parti, associazioni e cittadini compresi, ma soprattutto all’interno del centrodestra, che dal 2018 ad oggi non è riuscito, nel bene o nel male, a chiudere la questione.

Si tratta della richiesta di realizzazione di un parco commerciale di media distribuzione nella zona Ovest della città sulla quale ieri sono intervenuti i consiglieri di opposizione del Pd, Stefano Palumbo e Stefano Albano.

“Il problema è molto più grande di quello che il dibattito pubblico ha concentrato, inspiegabilmente, sul solo intervento previsto a Centi Colella. In realtà sono molte di più le proposte per la realizzazione di attività commerciali di media distribuzione, in variante al PRG vigente, che la giunta guidata da Pierluigi Biondi sta portando disorganicamente avanti. A Pettino, ad esempio, attorno al già esistente ‘centro commerciale Amiternum’, sono previsti altri tre interventi che, se approvati, andrebbero ad occupare nel loro insieme circa 50.000 mq di superficie territoriale distribuiti lungo un 1 chilometro lineare di attività commerciali sul lato nord della SS80″, si legge nella nota.

Sull’emendamento, il consigliere del Gruppo Misto, Roberto Junior Silveri, ha spiegato in Aula che “È già stato trattato in Commissione; questa delibera va in giro e rimbalza all’interno degli uffici comunali da gennaio 2018, sono due anni e mezzo che non si riesce ad esprimere un giudizio su questo atto. Siamo di fronte a una sconfitta per tutti”.

Inutili i tentativi del presidente del Consiglio di riportare l’ordine nell’Aula virtuale sono risultati vani.

“C’è da vergognarsi e io mi vergogno”, ha dichiarato Silveri, scatenando l’ira di Tinari: “Nessuno è obbligato a stare qua dentro, è stato deciso così, se non le sta bene – ha tuonato il presidente del Consiglio, rivolgendosi al consigliere del Gruppo Misto – non è un nostro problema, ognuno può essere favorevole o contrario in questa sede”.

D’accordo con Silveri, il consigliere di Italia Viva Paolo Romano, che ha votato contro la questione pregiudiziale posta dai colleghi di opposizione: “Non si capiscono i tempi tra la prima deliberazione di Giunta e quella di Consiglio che chissà quando si farà, ricordo a tutti che il privato può fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale”, ha precisato.

La proposta deliberativa riguardante una seconda variazione di destinazione d’uso è stata respinta con 19 voti contrari, 4 favorevoli e 3 di astensione.

Sullo sfondo una riunione caotica: con le prime difficoltà emerse già durante l’appello, caratterizzata, come ormai consuetudine, da microfoni aperti, il classico “Stai zitto”, richieste di sospensioni, consiglieri annoiati che sbuffano o che prendono la parola senza prenotarsi parlando sopra ai colleghi, altri rappresentanti dei partiti occupati a telefono totalmente incuranti dei temi in discussione. 

i lavori 

Il Consiglio comunale, riunito su piattaforma digitale, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si impegna l’amministrazione comunale ad attivarsi perché  tutti i dipendenti del Comune dell’Aquila vengano sottoposti a test sierologici verso Sars Cov 2, ai fini conoscitivi, di prevenzione e di contrasto al contagio da Covid 19.

Via libera all’unanimità anche ad una mozione, presentata dalla consigliera Chiara Mancinelli (Forza Italia) con la quale si impegnano il sindaco e la giunta “ad agire ed adoperarsi presso l’Aquilana società multiservizi (Asm) affinché il servizio di prenotazione e ritiro a domicilio di rifiuti del tipo ingombranti e Raee, per i privati cittadini, venga attivato sul territorio comunale”.

L’Assemblea, che in apertura dei lavori ha osservato un minuto di silenzio per la scomparsa della madre dell’assessore Vittorio Fabrizi, ha discusso le interrogazioni presentate dal consigliere Paolo Romano (Italia Viva), il quale ha ritirato, con rinvio ad altra seduta, quella relativa a “Residui della ricostruzione privata cittadina” proprio per l’assenza, a causa del lutto subito, dello stesso assessore Fabrizi.

Rinviata, all’esito del voto su una pregiudiziale sollevata dai consiglieri Luciano Bontempo (Udc) e Angelo Mancini (L’Aquila sicurezza lavoro), la discussione sulla proposta deliberativa riguardante la variazione di destinazione d’uso, da “zona per attrezzature direzionali” a “zona per attrezzature commerciali” di un’area sita in località Centi Colella e il relativo planivolumetrico di coordinamento per la realizzazione di una struttura commerciale.

La proposta deliberativa riguardante una seconda variazione di destinazione d’uso da “attrezzature direzionali” a “zona per attrezzature commerciali”, riferita ad un’area nel quartiere di Pettino, è stata invece respinta con 19 voti contrari, 4 favorevoli e 3 di astensione.