L’AQUILA – L’Aquila sull’orlo del baratro con un buco nel bilancio del Comune da 24 milioni di euro e la concreta ipotesi che in autunno si dovrà aumentare la tassa sui rifiuti del 20 per cento.

L’apocalittico scenario è stato illustrato dai consiglieri di opposizione Guido Liris di Forza Italia, Alessandro Piccinini del Nuovo centro destra, Giorgio De Matteis di L’Aquila città aperta, Raffaele Daniele dell’Udc e Pierluigi Properzi di Domani L’Aquila.

“A confermarlo è l’assessore al bilancio Giovanni Cocciante – ha denunciato Liris – mancano i 24 milioni che finora aveva assicurato il governo. Da quest’anno nulla, altro che Renzi il salvatore della città!”.

“Non si sono riunite le Commissioni ma il bilancio va approvato il 30 aprile; e conferma del loro imbarazzo”, ha aggiunto il capogruppo degli azzurri.

Altra emergenza, per la minoranza, è la sicurezza.

“La microcriminalità – ha detto Piccinini – sta assediando gli aquilani, serve più polizia la città è ora molto piu estesa, dove sono le telecamere? Non ci sono controlli, c’è vandalismo intollerabile soprattutto nei giorni della movida. I cittadini si sentono non difesi”.

“I nodi stanno venendo al pettine – ha aggiunto De Matteis – non solo sui conti disastrati del Comune. Il bilancio non si farà, nella legge di stabilità non ci sono i 24 milioni, Luigi Zanda (il capogruppo Pd al Senato nei giorni scorsi all’Aquila per celebrare tre anni di parlamento di Stefania Pezzopane, ndr) racconta favole, serve una legge per trovare copertura. La soluzione per ora è aver messo l’assessore Cocciante a prendere sberle e a fargli dire di dover aumentare le tasse”. Filippo Tronca