L’AQUILA – “Dopo la gioia di qualche anno fa per l’acquisizione di piazza D’Armi da parte del sindaco Massimo Cialente e del Comune dell’Aquila con la promessa di realizzare un grande Parco Urbano ad ovest della città, ora arrivano i dolori”.
Lo scrive in una nota un nostro lettore, Emidio Di Carlo.
“Il grande parco urbano – afferma – circa 180 mila metri quadrati, ridotti a pochi metri di verde, il più grande scempio della storia aquilana dopo la costruzione dell’autostrada a nord ovest, che attraversa Pettino e San Giuliano e che spacca in due la città. Piazza d’Armi è divenuto il contenitore di oggetti più svariati, dopo l’ incredibile sperpero di verde pubblico con la realizzazione di quattro corsie più una complanare su via Corrado IV e la piazza in cemento per il mercato ambulante, ora si vuole realizzare un nuovo blocco in cemento con teatrino, negozi e parcheggi interrati, una vera speculazione edilizia, ma non è finita perché dopo il ripristino del campo di atletica (solo per pochi) ed il capannone industriale per la pallacanestro già esistente, è in arrivo la pista di skate park anch’essa in cemento oltre ed un nuovo stadio per il rugby con tribune e spogliatoi, la più grande speculazione edilizia che questa amministrazione sta perpetrando ai danni della città”.
“Siamo all’epilogo di una storia iniziata tanti anni fa, una tra le più belle aree verdi della città ridotta, in pochi anni, a poco più di un fazzoletto verde, con due alberi ed una panchina da affidare alla gestione di qualche volontario”, commenta Di Carlo.
“Confidiamo nella volontà politica di questa amministrazione che vuole abbellire la città e renderla vivibile per gli aquilani e per i turisti – conclude – unica risorsa economica che ci resta, sostenendo il progetto che noi abitanti ci aspettiamo : un grosso parco urbano fatto di alberi, aiuole e vialetti dove potersi incontrare, correre e riposare come avviene nel parco del Castello o in quello della Villa Comunale”.






