L’AQUILA – Un altro, importante passo in avanti, per fare dell’Aquila, che già può vantare in tal senso una positiva tradizione, un polo nazionale ed internazionale di innovazione e ricerca sulle nuove tecnologie, a partire dalla sperimentazione del 5G e dei progetti incentrati sui principi di Smart City.

A dare una nuova spinta ad una iniziativa che prevede investimenti milionari e posti di lavoro per il territorio colpito dal tragico terremoto del 2009 e da quelli del 2016 e 2017, è stata la firma, oggi all’Aquila, dell’intesa tra il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e il Ceo e presidente dell’Europa Occidentale del colosso mondiale cinese Zte, Hu Kun. 

La partnership dà il via sul territorio ad una vasta serie di attività tecnologiche altamente innovative, dopo l’insediamento del primo Centro italiano di innovazione e ricerca sul 5G, al Tecnopolo d’Abruzzo insediato nel capoluogo, in località Boschetto di Pile. 

Il protocollo si concentrerà in particolar modo sull’implementazione dei progetti 5G, la realizzazione delle Smart City a livello regionale e il piano di sviluppo Ict. Obiettivo finale quello di fare del territorio abruzzese un’area high-tech che potrà estendersi anche a livello interregionale. 

“Oggi è stato aggiunto un piccolo ma importante tassello a una strategia più ampia che porterà L’Aquila ad essere un luogo sperimentale per quanto riguarda il concetto di Smart City”, ha spiegato Lolli che ha ringraziato tutti gli attori principali che hanno permesso la realizzazione di questo accordo “fondamentale per il territorio”, in particolare Alberto Leonardis, il manager aquilano che messo in collegamento i vertici del colosso cinese, che si è insediato lo scorso anno nel Tecnopolo dell’Aquila, e le istituzioni regionali e comunali e che, dunque, “ha reso possibile tutto questo”, ha chiarito Lolli in riferimento all’azione del manager che è tra le altre cose amministratore delegato del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro e membro del comitato di gestione della Banco Bpm. 

L’intesa prevede anche programmi congiunti finalizzati all’organizzazione di attività volte a diffondere al meglio ricerca e innovazione.

“È un pezzo di un piano più ampio volto a creare in questa regione e in particolare all’Aquila una concentrazione di ricerche innovative e di nuove tecnologie – ha spiegato ancora il vice presidente – quello che sta succedendo nel mondo è che lo sviluppo tende a concentrarsi in alcuni luoghi ed è in questi che si innesta una crescita particolare sul piano della ricerca, noi abbiamo scommesso sul fatto che L’Aquila fosse un posto dove potesse accadere questo”.  

Un protocollo che Lolli ha definito come “l’architrave di tutta l’operazione”, ringraziando Zte “che sta scommettendo su di noi e vuole verificare se siamo all’altezza dell’impegno, per arrivare ad un risultato più grande che è un accordo di programma, che guardi a diversi obiettivi, tra i quali il raggiungimento della quota dei 100 milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione per la sperimentazione del 5G, 10 milioni per quanto riguarda L’Aquila, cofinanziati dalla Regione”. 

Soddisfatto Hu Kun: “Questo protocollo offre a noi e a voi l’opportunità di un nuovo sviluppo. Ringrazio la Regione e tutte le autorità locali, sono molto contento perché questa non è solo una firma, ma un atto concreto che rafforzerà la partnership di Zte con le amministrazioni e consoliderà lo sviluppo tecnologico sul territorio”. 

L’accordo contempla anche l’istituzione, entro e non oltre il 30 settembre, un centro di controllo congiunto “con l’obiettivo di dare attuazione all’intesa, verificando eventuali forme di finanziamento o co-finanziamento per progetti scientifici di comune interesse”. Entro il 30 novembre verrà redatto il Progetto Operativo, che regolerà le prestazioni delle parti. (a.c.p.)