L’AQUILA – Oltre 800 tecnici, esperti e personalità del volontariato italiano in adunanza all’Aquila per la sesta conferenza nazionale in programma per tre giorni nel capoluogo abruzzese, intitolata “Volontariato, solidarietà a km zero”.

Dopo l’esordio di ieri, in cui è intervenuto il ministro Elsa Fornero, quella di oggi è la giornata dei gruppi di lavoro, otto, dislocati in altrettante location per una forma di lavoro itinerante.

Da questo lavoro sarà fatta la sintesi in un documento complessivo che verrà approvato domani nella terza e conclusiva giornata.

Gli ospiti oggi hanno mangiato al sacco ognuno con il proprio gruppo, mentre stasera è previsto un evento per tutti con una conviviale a piazza Duomo, nel cuore della città ferita dal terremoto del 6 aprile 2009.

IL SOTTOSEGRETARIO: ”L’AQUILA SCELTA SIMBOLICA”

“Il volontariato è molto importante in questo momento di crisi economica, sociale e di valori. Aiuta a interrogarsi su che cosa significhi per le persone non vivere in un contesto puramente individualistico ma guardare alle cose che si possono fare insieme, al bene comune, alla solidarietà rispetto a quelli che hanno più bisogno”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato alle Politiche sociali Cecilia Guerra, all’Aquila per partecipare alla sesta conferenza nazionale che chiuderà domani al termine della tre giorni di lavoro.

Parlando di questo mondo la Guerra ha ammesso che “ovviamente le difficoltà ci sono, non è tutto idilliaco, e questa conferenza serve proprio anche al volontariato, a interrogarsi su se stesso, sul ruolo che deve svolgere e anche su come organizzarsi, come comunicare, come finanziarsi. Ci sono problemi pratici che vanno affrontati – ha aggiunto – per permettere al volontariato di continuare a vivere e stabilire rapporti su base paritaria con le istituzioni”.

Quanto alla scelta dell’Aquila, il sottosegretario ha spiegato che c’è stata “per un valore simbolico, perché questa città ha vissuto sulla sua pelle il terremoto e ha visto come il volontariato che si è sviluppato sia in sede locale sia in sede nazionale e internazionale ha significato davvero molto per ripartire e credere nella ricostruzione”.

I GRUPPI AL LAVORO

Gruppo 1 (Lo sviluppo del territorio. Fare sistema per moltiplicare le risorse), Gruppo 2 (Sistema Paese: il mondo del lavoro per la solidarietà), Gruppo 3 (I rapporti con le istituzioni), Gruppo 4 (I rapporti intergenerazionali), Gruppo 5 (Legalità: un valore prioritario), Gruppo 6 (Costruire responsabilità sociale di comunità), Gruppo 7 (La comunicazione come strumento culturale per il cambiamento), Gruppo 8 (La costruzione dell’Europa).