L’AQUILA – “Ci sono dei lavori in corso, al momento è ancora un cantiere, ma da quello che abbiamo potuto constatare è evidente che dentro lo stabile della Orione costruzioni nella zona Ovest dell’Aquila ci verrà una discoteca o qualcosa di simile: ci sono già la consolle e il bancone, ma se prima non si modifica il Piano regolatore non può aprire”.
Il comandante della Polizia municipale del capoluogo, Eugenio Vendrame, riferisce ad AbruzzoWeb del sopralluogo effettuato dagli agenti del corpo nello stabile che sta facendo litigare la maggioranza di centrosinistra al Comune.
L’immobile è localizzato in una zona di Piano regolatore per “attrezzatture tecniche”, il proprietario, l’imprenditore Massimiliano Nurzia, ne ha chiesto il cambio di destinazione d’uso in “attività ricreative”. La proposta ha già ottenuto l’ok della Giunta e attende il definitivo via libera del Consiglio comunale, ma la pratica si è arenata nella seconda commissione presieduta da Enrico Perilli, che vuole vederci chiaro.
“Hanno fatto una ‘sveltina’ e ora vogliono metterci una pezza”, ha detto il capogruppo di Rifondazione comunista.
Per Vendrame, però, non è così. “Il sindaco, Massimo Cialente, ci ha chiesto formalmente di fare un’ispezione – spiega – ai sensi della normativa vigente in tema di edilizia la situazione non presenta problemi, le opere interne ai locali sono state autorizzate dal settore comunale competente, naturalmente l’esercizio rivolto al pubblico non potrà avere inizio se prima non sarà modificato il Prg”.
Una variante urbanistica su cui Nurzia, evidentemente, conta molto, a tal punto da aver deciso di cominciare i lavori e investire soldi nella trasformazione del capannone prima ancora di avere la certezza di ottenere tutti i nulla osta necessari per aprire.
Quanto al fatto se l’area sia idonea a ospitare una discoteca, Vendrame si sbilancia: “credo di sì, la viabilità è adeguata, ci sono ampi parcheggi e nelle vicinanze non ci sono abitazioni”.




