L’AQUILA – “Giorgio e Franco Massari della Cantina del Boss meritano di diventare ‘Cavalieri del lavoro’”.

Così Alfonso De Amicis, personaggio aquilano molto conosciuto, oggi esponente politico del Movimento Ross@, in una lettera al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, attraverso la quale ‘suggerisce’ un premio per i due storici proprietari della leggendaria cantina di piazza Regina Margherita, luogo di ritrovo di migliaia e migliaia di aquilani in decenni di attività.

“Egregio sindaco – esordisce De Amicis – lei conosce la storia recente di questa città. Converrà che ‘la Cantina del Boss’ è parte integrante è fondamentale di questa storia una storia particolare ed unica. La ‘cantina’ è stata sempre il ritrovo dell’umanità popolare ed artistica che ha caratterizzato le vicende delle città o dei paesi del globo. Molière nelle sue scorribande quotidiane entrando nelle taverne di Parigi e conversando con gli amici soleva ricordare che “grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico”. 

“Qualche secolo più tardi Charles Baudelaire – continua – poeta e uomo notturno ebbe a scrivere che il vino e l’uomo sono due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua e continuamente rifanno pace. Il vino abbraccia sempre il vincitore”. “Insomma, signor sindaco, troppo vino o troppo poco – prosegue nella lettera De Amicis – se non gliene diamo, non può trovare la verità; se gliene diamo troppo nemmeno. Il Boss è ed è stato tutto questo. Ma non solo. Subito dopo il sisma ha rappresentato un punto di riferimento sociale ed umano imprescindibile. Pezzi della vita frammentata della città si sono ricomposte fuori e dentro il palazzo ‘del Capitano’. Piazza Regina Margherita è l’architrave di molte relazioni. I fratelli del Boss per tutto quello che hanno fatto in questi anni meritano una ‘ricompensa sociale e di stile’. Ci piacerebbe che lei proponesse Franco e Giorgio Cavalieri del Lavoro, non sorrida, e dell’intrattenimento. Ma veri cavalieri del lavoro. Sì, perche essi sono coloro che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno”.

“Si faccia promotore di questa iniziativa. Per molti aquilani è tutto ciò è la giusta ricompensa a Franco e Giorgio, ma è anche la giusta ricompensa a tutti noi che abbiamo una ‘faccia un po’ così che amiamo L’Aquila’”, conclude De Amicis.