L’AQUILA – “Di questo passo piazza Duomo sarà riconsegnata nel 2025”.
Così un gruppo di cittadini ad Abruzzoweb sui lavori relativi primo lotto finalizzato alla ristrutturazione di piazza Duomo. L’appalto bandito dal comune dell’Aquila è stato vinto dalla impresa Penzi di Roma.
I cittadini protestano perché a loro avviso i ritmi di lavoro non sarebbero quelli giusti, e saranno ben più lunghi, a differenza di quello che è avvenuto per interventi di minore portata come la pavimentazione del corso
“Dai giornali – attaccano – abbiamo letto che la viabilità nel cuore della città è stata modificata il 27 febbraio e fino al 5 giugno, per consentire i lavori nella nostra ‘agorà’, più importante ed intima. Non vogliamo accusare nessuno ma da quello che vediamo ci saranno ritardi. E questo non ce lo possiamo permettere sia per i disagi della popolazione sia per la economia, in particolare le casse dei cittadini”.
Ad annunciare la modifica della viabilità era stata l’assessore alla polizia municipale Laura Cucchiarella.
In particolare, non sarà più possibile raggiungere piazza Duomo percorrendo via Sallustio e via Patini e le interdizioni al transito riguarderanno la stessa via Patini (tratto compreso tra Piazza Duomo e Via Tre Marie), mentre per i veicoli superiori a quattro metri e mezzo di lunghezza il divieto sarà esteso anche alla parte compresa tra le intersezioni con via Tre Marie e via Sallustio; saranno chiuse via Marrelli, nel tratto compreso tra piazza Duomo e via Tre Marie, e via Tre Marie, nel tratto compreso tra Via Marrelli e Via Cavour.
Su piazza Duomo non si potrà transitare e parcheggiare all’altezza delle intersezioni con via Patini, via Marrelli, via Cavour e dal lato della Cattedrale di San Massimo. Sarà inoltre obbligatorio svoltare a sinistra in uscita su piazza Duomo da Via Cimino e da via Crispomonti. Nel tratto di capo piazza tra corso Federico secondo e corso Vittorio Emanuele sarà istituito un doppio senso di marcia.
A chiedere ritmi di lavoro più celeri, con turni ben più lunghi degli attuali, erano stati anche i commercianti, che giocoforza registrano un crollo della clientela e degli incassi, con il cantiere in corso per il rifacimento della piazza, unito a quello della ricostruzione post sisma della chiesa di San Massimo,






