L’AQUILA – “Abbiamo chiesto noi alla squadra Mobile di controllare la scuola per fare prevenzione: non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, il fenomeno dello spaccio c’è, anche se è sommerso”.

Non abbassa la guardia il vice preside dell’Istituto tecnico industriale dell’Aquila, Luigi Lattanzi, dopo il controllo con cani antidroga che ha avuto un bilancio sostanzialmente positivo, ovvero è stato trovato poco di illecito.

Il bilancio finale comunicato dalla Mobile è di tracce di fumo da sigarette, svariati mozziconi, e un paio di ragazzi sui quali il cane ha segnalato tracce di marijuana o fumo da droghe leggere.

“Il nostro scopo era quello di prevenire, far vedere ai ragazzi che noi ci siamo, che la polizia c’è, e se si uniscono le forze qualche risultato si raggiunge – spiega il docente ad AbruzzoWeb – Il sommerso c’è assolutamente, lo spaccio avviene anche a scuola, lo sappiamo sulla base di qualche sentore, piccoli segni, qualche ragazzo che si lamenta”.

Sembrerebbero mancare, per fortuna, le droghe pesanti, “all’interno della scuola non c’è sentore di loro uso da parte dei ragazzi”.

Tra gli altri problemi, qualche furto, “succede ma non è neanche classificabile come fenomeno, sono episodi estemporanei”, prosegue Lattanzi, ma soprattutto il bullismo, “il problema di questa generazione sono l’alcol, il bullismo e il cyberbullismo, perché la rete se non la si usare è deleteria”.

Mancano tuttavia episodi specifici, “al momento non abbiamo riscontrato niente di particolare, ma ci arrivano indicazioni anche dal ministero – rileva il vice preside – Penso che la socialità aquilana ancora non si sia ripresa al 100% dopo il terremoto e questo porta ad abusi, a usi impropri di forme di divertimento non so consone”.

I ragazzi sono ‘avvertiti’, i controlli continueranno: “L’accordo è di controllare periodicamente, bisogna vedere anche le esigenze delle forze dell’ordine. Sicuramente, però, l’operazione ogni tanto si ripeterà”, conclude.

IL CONTROLLO ANTIDROGA

Controlli antidroga a tappeto della squadra Mobile della questura dell’Aquila “per criticità interne” segnalate nel grande comprensorio scolastico dell’Istituto tecnico industriale (Itis), in accordo con la dirigenza scolastica.

All’operazione hanno preso parte 10 unità della Mobile tra il dirigente, Maurilio Grasso, e poliziotti della sezione Antidroga e della sezione Minori, altri 7 agenti della questura, e ancora 4 poliziotti con 2 cani antidroga, Ketty e Tom.

I controlli sono stati svolti sia all’esterno che all’interno dell’edificio scolastico, compresi i bagni, fatti chiudere appositamente 5 minuti prima dell’intervento, corridoi e aule, con tutti gli alunni in aula e porte allarmate.

Il bilancio finale comunicato dalla Mobile è di tracce di fumo da sigarette, svariati mozziconi, e un paio di ragazzi sui quali il cane ha segnalato tracce di marijuana o fumo da droghe leggere.