L’AQUILA – Un cane e un suo cucciolo sono stati uccisi in un fienile nei pressi dell’aeroporto dei Parchi di Preturo, all’Aquila.

La denuncia arriva dai volontari e attivisti che ogni giorno si recavano ad accudirli e dar loro da mangiare.

Mico Pilli sulla sua bacheca Facebook ha postato un video e alcune foto del ritrovamento dei due cani morti. Altri 4 cuccioli sono invece vivi, ma hanno bisogno di aiuto.

”Abbiamo bisogno di una balia urgente per questi 4 cuccioli di tre giorni!”, l’appello urgente.

“Ieri pomeriggio verso ora di pranzo – scrive – siamo andati a controllare la mamma che tre giorni fa aveva partorito in un vecchio fienile per metterle da mangiare e monitorare la situazione! Ma al nostro arrivo una vera e propria catastrofe! Le presse di fieno erano completamente capovolte su mamma e figli per nasconderli. La mamma e un cucciolo sono morti, gli atri 4 sono vivi”.

“Le foto parlano chiaro, li hanno bastonati, lapidati e lanciati verso il muro. I cuccioli vivi hanno riportato tagli e ferite. Abbiamo chiamato Asl e Corpo forestale per dare visione a loro stessi di quello che è accaduto… Aspetteremo i risultati dell’autopsia per avere certezza della morte della cagnolina! Stiamo cercando di fare il possibile per loro ma da soli non ce la facciamo abbiamo bisogno di balie!”.

La cagnolina uccisa si chiamava Bella e da circa un anno viveva in quel posto. Come raccontano i volontari dell’associazione Animali alla riscossa e Animalisti italiani, c’erano anche altri due cani maschi e una femmina, che a gennaio è stata avvelenata.

“Eravamo riusciti ad avvicinare una delle femmine – spiega Cristiana Graziani, medico veterinario animalisti italiani onlus -inizialmente inselvatichite e inavvicinabili, che avevano  preso fiducia in noi. Tre giorni fa Bella ha partorito i suoi cinque cuccioli. Era una cagna bellissima, ma forse non benvoluta da tutti”.

L’accordo che i volontari avevano preso con la gente del posto, spiegano, era che dopo il parto sarebbe stata presa e portata in una pensione canina del Nord Italia.

“Ieri a ora di pranzo però abbiamo trovato l’orrore, l’odore di sangue si sentiva fino dall’esterno. La porticina era chiusa sbarrata e si sentivano solo le grida disperate dei cuccioli. Ho visto un cucciolo morto, ho scavato sotto le balle di fieno e trovato l’orrenda sorpresa”.

Per la denuncia alle forze dell’ordine, si attende ora il referto della necroscopia effettuato sulla carcassa del cane e del cucciolo.

Un brutto colpo per i volontari che ogni giorno si dedicavano alla cura di questi animali. Gianluca Adriani, attivista del gruppo Animali alla riscossa, spiega: “Noi veri attivisti lavoriamo nella speranza di un futuro migliore. Ma a volte è difficile, sembra come vuotare il mare con un cucchiaino. Però l’amore per animali è talmente forte da indurci a non arrenderci mai”.

“Faremo un’azione congiunta – conclude la Graziani – affinché il malfattore o la malfattrice venga scoperto e paghi la giusta pena”.

Per info si possono contattare i numeri Gianluca 3407893476 e Gabriella 3209220227 (ore pasti).