L’AQUILA – “Con questa operazione abbiamo scongiurato la nascita di un campo rom a piazza d’Armi”.
Lo afferma Enrico Rendesi, responsabile della squadra Volanti della Questura dell’Aquila, nella conferenza stampa di stamattina sugli arresti di due cittadini bulgari, un uomo e una donna che potrebbero essere figlio e madre, che ieri hanno tentato di rapinare e picchiato un anziano in via Rocco Carabba.
“I due bulgari, molto noti alle forze dell’ordine – le parole di Rendesi – si erano accampati in un campo sportivo a piazza d’Armi, utilizzando un container abbandonato e costruendo una struttura in legno, abusiva, rimossa in collaborazione con la Polizia Municipale”.
“Questo – ha spiegato il responsabile della squadra Volanti – insieme all’intensa attività di controllo sul territorio che ha portato agli arresti di ieri, ha permesso il soffocamento di un ‘embrione’ di campo rom, con persone che da Roma si sarebbero spostate all’Aquila”. Roberto Santilli






