L’AQUILA – “Manca solo un giorno all’inizio del campionato e gli aquilani ancora non sanno se la squadra che rappresenta la città capoluogo di regione giocherà nel campionato regionale di eccellenza oppure in quello di promozione. Il rimpallo di responsabilità tra FIGC e Comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti, competente per ogni valutazione e determinazione, è assolutamente inaccettabile e rischia di escludere definitivamente la squadra da ogni campionato”.
E’ la protesta del presidente del consglio regionale Roberto Tinari, nelle ore in cui si attende una decisione da parte della Figc su quale campionato potrà iscriversi l’Asd Città di L’Aquila, nata sulle ceneri della fallita L’Aquila Calcio 1927. L’obiettivo e il campoionato di Eccelenza, il rischio è di cominciare dalla Prima categoria, o addirittura dalla Terza categoria, il gradino più basso.
L’attesa riunione a Roma in cui il commissario straordinario della Figc nazionale Roberto Fabbricini avrebbe dovuto prendere una decisione, si è risolta infatti con un nulla di fatto, rimandando la palla avvelenata al presidente del Comitato regionale Lega nazionale dilettanti Daniele Ortolano, che ha per oggi convocato un consiglio direttivo a L’Aquila, per decidere le prossime mosse. Pesa anche il niet delle altre squadre abruzzesi iscritte al campionato regionale di Eccellenza, che partirà domenica prossima. Posizione che pesa sulle decisoni di Ortolano.
“Non si può accettare il comportamento del Comitato regionale abruzzese Lega nazionale dilettanti, che anziché esprimere formalmente valutazioni e determinazioni per l’ammissione della squadra nel campionato di Promozione, come auspicato dalla Figc, rimpalla le proprie responsabilità ad altri. In questo momento L’Aquila di tutto ha bisogno tranne che di chi, attraverso mancate decisioni, non si assume le proprie responsabilità. L’Aquila sta uscendo a fatica da un periodo nero dal quale si sta rialzando per tornare ad essere la città che tutti gli aquilani conservano nel cuore e nei ricordi. In questo momento storico delicato che impone agli amministratori ed agli uomini delle istituzioni scelte coraggiose non si può accettare l’atteggiamento di chi, pur chiamato a decidere, rifiuta il peso di tali responsabilità”, tuona Tinari.
“L’Aquila, città capoluogo di Regione, non merita questo trattamento. Se lo sport deve essere inteso come fattore fondamentale della società e simbolo di rinascita allora L’Aquila non può fare a meno del calcio e dei momenti di aggregazione che è in grado di regalare. Esorto pertanto i vertici federali investiti della decisione di ammettere la neo-costituita città di L’Aquila Calcio a determinarsi in tempi brevi e a consegnare alla città una categoria consona alla squadra rappresentativa del Capoluogo d’Abruzzo. In una città ancora ferita dove si deve realizzare oggi tutto quello che si pensa di poter fare domani, inaccettabili sono le mancate decisioni che penalizzano fortemente tutto il territorio”, conclude Tinari.




