L’AQUILA – Il calcio muove interessi, fa battere i cuori: è più diffuso delle principali religioni monoteistiche e della democrazia liberale. I telespettatori complessivi degli ultimi Mondiali sono stati 3,572 miliardi, più della metà della popolazione mondiale di età pari o superiore a quattro anni.
Approfondiranno l’argomento Alessio Postiglione, Valerio Mancini e Narcís Pallarès-Domènech, autori del volume “Calcio & Geopolitica”, durante l’incontro promosso da Edizioni Mondo Nuovo e Circolo Tennis L’Aquila, in occasione della presentazione del libro.
All’incontro, che sarà introdotto con i saluti di Pierpaolo Pietrucci (presidente Circolo Tennis L’Aquila) e moderato da Roberto Ciuffini (giornalista NewsTown e de Il Centro) parteciperà, oltre agli autori, Salvatore Santangelo (giornalista e docente universitario).
“Calcio e geopolitica” ricostruisce i fondamenti sociali, antropologici di questo sport, indagando le fratture di classe e religione che ad esso si sovrappongono, il ruolo che riveste nei fenomeni di nazionalizzazione delle masse e nascita degli Stati, gli intrecci con la geopolitica e la globalizzazione.
Da Guam al Nagorno Karabakh, dall’Abcazia al Punjab, dall’Ossezia alla Groenlandia, dalla Padania al Kurdistan, la geografia del calcio si disegna a partire da gasdotti, fonti energetiche, accessi al mare, esprimendo identità e narrazioni che mobilitano le masse.
La dimensione politica è restituita attraverso il racconto calcistico, la ricostruzione del “gol del secolo”, della “partita della morte”, delle imprese di Maradona e Pelè, dagli ultras ai diritti televisivi, dalla finanziarizzazione del calcio al ruolo di Cina, USA, Russia, Paesi del Golfo.
Attraverso una lettura multidisciplinare, che spazia dalla scienza politica all’antropologia, da Carl Schmitt a René Girard, “Calcio & geopolitica” attraversa lo spazio e il tempo per rivelare connessioni inaspettate e racconti emozionanti. Perché il calcio è molto più di un gioco.
CALCIO & GEOPOLITICA
Come e perché i paesi e le potenze usano il calcio per i loro interessi geopolitici globali
Calcio & Geopolitica racconta il mondo del calcio e il suo rapporto con le relazioni internazionali e la politica mondiale, e come il calcio sia assurto al ruolo di attore geopolitico fondamentale.
Lo si può considerare un driver della globalizzazione e le sue organizzazioni sono vere e proprie istituzioni para-diplomatiche. Come strumento di soft power, rappresenta un modo attraverso il quale gli Stati, o addirittura nazioni senza Stato, perseguano l’obiettivo di proiettare all’esterno identità, potenza, valori e ideologie, mobilitando le masse all’interno dei propri confini.
Il libro analizza sia il potenziale del calcio come agente di nazionalizzazione delle masse, inquadrando lo sport come fattore genetico della Nazione, fino al suo utilizzo geopolitico contemporaneo, di proiezione delle potenze in ambito geopolitico.
Lo scopo di questo libro è raccontare in modo divulgativo come e perché i Paesi e le grandi potenze usano lo sport più popolare del mondo per i loro obiettivi strategici. Seguendo il mondo del calcio, possiamo avere una chiave di lettura per analizzare il presente, per ricordare fatti storici del passato ed aver un elemento in più per orientarci nell’avvenire delle relazioni internazionali.
Narcís Pallarès-Domènech
Nasce nel 1979 a Sant Jaume dels Domenys (Catalogna). Analista politico, esperto di sicurezza e relazioni internazionali. Laureato in Scienze politiche all’Universitat Autònoma de Barcelona. Master in Geopolitica e Master in Comunicazione e Lobbying nelle Relazioni Internazionali presso la SIOI-UN Italia. Master di Geopolitica e Sicurezza Globale presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Guest lecturer presso la cattedra di Geografia delle Lingue dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa delle relazioni esterne e istituzionali della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia. Co-autore di un manuale di criminologia pubblicato in America latina. È socio del Futbol Club Barcelona e appassionato di calcio internazionale.
Alessio Postiglione
Giornalista professionista, addetto stampa presso il Ministero dei Beni culturali, Cavaliere dell’Ordine del merito della Repubblica. Già Research assistant dell’Istituto Universitario Europeo, direttore del Master in Political marketing della Rome Business School, docente in comunicazione per la LUISS, l’Università Internazionale di Roma, la Sapienza e la SIOI; ha scritto per la Repubblica, il Mattino, l’Huffington Post, L’Espresso. Ex capo ufficio stampa presso Presidenza del Consiglio, è stato addetto stampa anche al Parlamento europeo e al Comune di Napoli.
È stato relatore alle Nazioni Unite di New York, al Parlamento europeo, al Senato e alla Camera dei deputati.
Ha scritto Popolo e populismo (Cairo, 2019), con il quale ha vinto il premio Milano International, Sahara, deserto di mafie e jihad (Castelvecchi, 2017), The leftist rhetoric of the right wing propaganda in L’extreme droite in Europe (Bruylant, 2016).
Valerio Mancini
Analista e politologo esperto di relazioni internazionali e, in particolare, di politica latino-americana.
Ha lavorato per l’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), l’OCSE e per il MAOC-N, Centro di Analisi ed Operazioni Marittime – Narcotici. Docente presso la Rome Business School e l’Istituto “Armando Curcio”, è stato visiting lecturer in numerose università in Italia e all’estero; direttore del Centro di ricerca della Rome Business School, dove insegna anche “Geopolitica dello sport”.
Autore e co-autore di articoli e pubblicazioni accademiche, ha lavorato per il quotidiano colombiano El Espectador e collabora dal 2010 con il programma radiofonico dell’Universidad Nacional de Colombia, UN Analísis. Grande appassionato di calcio, vive da anni tra Europa e Sudamerica.







