L’AQUILA – Una delegazione del gruppo promotore di “L’Aquila me’”, il supporters’ trust a sostegno dell’Aquila Calcio ormai prossimo alla sua ufficiale costituzione, treno dal capoluogo abruzzese fino alla stazione di Contigliano (Rieti) per ricordare il grave incidente ferroviario che 78 anni fa decimò la squadra rossoblù che allora militava in serie B.
I tifosi della “Valorosa” sono saliti sul treno regionale 7032 in partenza dall’Aquila alle ore 7:22, un’ora dopo l’arrivo, la cerimonia in ricordo delle otto vittime dell’incidente che, il 3 ottobre 1936, nei pressi della stazione del paese reatino, coinvolse la ‘littorina’ sulla quale aveva preso posto la squadra, chiamata per la 4ª giornata del campionato cadetto 1936-1937 ad affrontare la lunga trasferta di Verona.
Fra le vittime del sinistro vi fu l’allenatore rossoblù Attilio Buratti, e molti giocatori della compagine aquilana risultarono feriti, alcuni di essi così gravemente da non poter più tornare a giocare a calcio.
Con orgoglio e tenacia l’As L’Aquila seppe rialzarsi: rinviate d’ufficio dalla Figc tutte le partite che avrebbe dovuto disputare nel mese di ottobre e ottenuta la possibilità di effettuare nuovi tesseramenti per poter riallestire una rosa con cui proseguire il suo terzo campionato consecutivo di B, già il 1° novembre di quell’anno, guidata dall’allenatore magiaro Andras Kuttik, tornò in campo.
Al termine della stagione, impreziosita dal raggiungimento dei sedicesimi di finale di Coppa Italia, persi con il punteggio di 4-3 al termine d’una emozionante partita secca disputata in casa dell’Ambrosiana-Inter, non ebbe però modo di evitare la retrocessione.
Il fatto che da allora L’Aquila non sia più riuscita ad andare oltre la terza serie nazionale ben evidenzia quanto purtroppo quel drammatico episodio abbia segnato la storia del club, frenandone l’ascesa che nel 1934 le aveva permesso in tre sole stagioni sportive disputate dalla sua nascita di approdare, prima compagine abruzzese ad averlo fatto, la serie B.






