L’AQUILA – Molti residenti della frazione di Gignano, alle porte dell’Aquila, denunciano ad AbruzzoWeb la totale assenza da oltre due anni di illuminazione pubblica nel popoloso quartiere che ospita gli assegnatari degli alloggi del cosiddetto Fondo immobiliare, nella strada denominata vicinale dei Cappuccini, dove vivono oltre 60 famiglie.

“La questione ha assunto caratteri grotteschi – si legge in una nota arrivata a questo giornale – se si considera che la condizione di ‘buio’ è da attribuire a una dimenticanza del Comune dell’Aquila, che ha omesso di procedere alle consuete operazioni di collaudo delle opere effettuate dalla ditta Silviadue S.r.l. che ha costruito le palazzine”.

Da quanto si è appreso, la ditta ha concluso i lavori ma l’amministrazione non procede al collaudo, anche soltanto parziale, indispensabile per consentire il passaggio di intestazione del contatore Enel dalla ditta all’ente.

“Non potendo di certo sobbarcarsi il costo dell’illuminazione pubblica – spiegano gli insorti – la ditta ha sostanzialmente consentito al distacco della corrente. Tale situazione genera non soltanto disagi e precarietà, ma anche pericolo di danni gravi all’incolumità delle persone”.

In particolare, infatti, stando al racconto di alcuni residenti, un passante è già caduto rovinosamente a terra a causa di un tombino rialzato sul manto stradale, impossibile da vedere in quel buio.

Gli stessi residenti si stanno adoperando per richiedere i danni di questa situazione al Comune dell’Aquila.