L’AQUILA – Interventi da straordinari a ordinari, un impegno gravoso che richiede una nuova programmazione: braccio di ferro tra il Comune dell’Aquila e l’Asm, Aquilana Società Multiservizi, che si occupa del servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana, per la pulizia della nuova pavimentazione in pietra bianca tra le vie principali del centro storico.

Nelle scorse settimane la municipalizzata ha inviato una richiesta formale chiedendo di allargare il capitolato d’appalto prevedendo un nuovo contratto di servizio alla luce di quello che nel tempo è diventato un lavoro oneroso ma dal Comune, al momento, nessuna apertura.

Un appello per ora caduto nel vuoto nonostante l’Asm abbia ricordato che il nuovo servizio non fa parte delle mansioni, facendo presente che, visto il nuovo scenario, sarebbe urgente la valutazione di un nuovo contratto di servizio considerando che sarebbero necessari anche nuovi investimenti.

Infatti, già nelle scorse settimane, l’amministratore unico di Asm spa L’Aquila, Lanfranco Massimi, parlando delle prove di nuovi macchinari per la pulizia della pavimentazione, aveva riferito: “Stiamo sperimentando delle nuove tecnologie per pulire i monumenti e le opere in pietra. Per la pulizia delle opere in pietra si impiegano macchine molto costose, una scelta oculata e una programmazione, almeno triennale, è la strada per dare un buon servizio alla città, contenendo i costi”.

La questione al momento non sembra ancora chiarita, anche se a luglio, l’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Fabrizio Taranta, aveva assicurato: “Grazie alla collaborazione con Asm troveremo la migliore soluzione per la città”.

I lavori della ripavimentazione del centro storico, realizzati dalla ditta aquilana “Rosa Edilizia”, sono stati avviati a settembre 2022 procedendo per step, per un costo totale di circa 4 milioni.

Nei giorni scorsi, nel corso di una conferenza dei capigruppo su richiesta del consigliere comunale di opposizione Paolo Romano, capogruppo di L’Aquila Nuova, è emerso che per la pulizia settimanale con mezzi ad hoc saranno necessari la bellezza di 580mila euro l’anno, e la cifra non comprende piazza Duomo, anch’essa pavimentata in buona parte con la stessa pietra: “Qualcuno dovrà spiegare alla città perché si spendono 12mila euro ogni volta che vengono puliti il corso e piazzetta Regina Margherita. Ben 12mila euro a passata di macchinario che sono la bellezza di 580mila euro l’anno, se si calcola una sola pulizia settimanale. Un costo destinato a salire ulteriormente quando sarà pronta piazza Duomo e senza poter calcolare tutte le altre piazze e vie in programmazione. Qualcuno dovrà spiegarci e ammettere che mai si é criticata la scelta stilistica in quanto tale, ma sempre ci si è preoccupati dei costi della manutenzione di questa scelta. Ben si comprende ora la cocciutaggine nel voler interdire il centro storico anche al carico e scarico merci”, ha commentato Romano.

“Sulla nuova pavimentazione abbiamo preventivamente effettuato un accesso agli atti – hanno ribadito i consiglieri Paolo Romano, Simona Giannangeli, Stefano Albano, Massimo Scimia, Gianni Padovani ed Enrico Verini – per capire se e come era stata prevista la manutenzione, ma non è emerso nulla di rilevante nel capitolato di gara. La criticità della nuova pavimentazione invece doveva essere analizzata fin da subito, vale a dire dalla progettazione”.

Da qui la proposta di adeguare immediatamente il contratto di servizio dell’Asm secondo l’indice Istat, così da recuperare risorse pari quasi a 1,5 milioni da destinare al decoro e alla pulizia del centro storico. “Una misura che serve con celerità, senza perdere ulteriore tempo”, hanno aggiunto.

Inoltre, secondo quanto si è appreso, ai costi emersi vanno aggiunti quelli in prima battuta coperti dall’impresa che ha vinto l’appalto, causati ad alcuni manufatti dalle macchine pulitrici utilizzate.