L’AQUILA – “Chiedo al consigliere straniero del Comune dell’Aquila Neziri Dakaj di rassegnare le proprie dimissioni per dare l’opportunità a chi ne ha più voglia e volontà per difendere le istanze della comunità straniera”.
A scriverlo in una nota Gamal Bouchaib (Sinistra italiana), già consigliere straniero del Comune dell’Aquila.
I motivi alla base di questa richiesta: zero partecipazione in commissioni consigliari; 3 o 4 partecipazioni fugaci in consiglio comunale da quasi un anno; e non si è mai indignato nei confronti delle politiche discriminatorie dell’attuale amministrazione”.
“Prima si sospende a suon di soli comunicati stampa un bando per gli aquilani tacciando gli stranieri di essere troppi in quella legittima graduatoria per l’assegnazione del progetto C.a.s.e. e Moduli abitativi provvisori, e senza parlare di un bilancio con contempla nessuna azione per l’integrazione oltre all’uso delle ordinanze contro i più deboli”, sottolinea Bouchaib riferendosi velatamente al divieto di esposizione di frutta, erbaggi, legumi, generi alimentari e simili, al di fuori dei locali di vendita, sia sul suolo pubblico che privato o di uso pubblico o aperto al pubblico passaggio, come previsto da un’ordinanza del primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Serve un cambio di passo, oltre la necessita storica del momento, per una nuova stagione della consigliatura straniera al comune dell’Aquila – aggiunge – Qualsiasi consigliatura ha senso solo se è un cammino comune e negli interessi dei propri elettori. Premetto che il mio non vuole essere un attacco alla persona di Dakaj, la cui storia di uomo per bene è unanimemente riconosciuta da tanti. Non altrettanto lusinghieri, invece, i giudizi che fin qui possiamo elargire, secondo il mio modesto, parere sulla sua attuale consigliatura. Non Vorrei nemmeno sembrare indelicato ad elencare tutte le azioni in materia di politiche sociali e di integrazione , compiute nella scia consigliare precedente”, prosegue l’ex consigliere straniero nella nota.
“È del tutto evidente che la consiliatura attuale è deludente in materia di processi di integrazione e di difesa dei diritti per i più deboli perciò occorre prenderne atto e fare un sintesi leale e concreta in relazione alle azioni e i prodotti sin oggi fatti in consiglio comunale da parte del consigliere aggiunto Dakaj che annovera ad oggi: nessun atto in consiglio comunale né mozioni, né ordini del giorno e né interrogazioni”, conclude.






