L’AQUILA – Botte e abusi sessuali sull’ex compagna.

Un uomo di 40 anni  è stato arrestato l’altra notte dai carabinieri della stazione di Paganica, guidati dal comandante Nunzio Gentile, a seguito delle indagini svolte insieme ai militari della Compagnia dell’Aquila coordinati dal capitano Marcello D’Alesio.

L’uomo, la cui identità non è stata riferita per motivi di tutela del figlio della coppia, è stato portato in carcere su ordine di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari del tribunale Giuseppe Romano Gargarella su richiesta del pm David Mancini.

La misura cautelare molto pesante è scattata dopo che la donna, che ha una trentina d’anni, è stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale a seguito dell’ultimo episodio di violenza, il più grave di tutti: un abuso sessuale subito e poi denunciato, che le ha lasciato segni evidenti sul corpo, con tumefazioni e lesioni, e segni indelebili dentro, che non andranno via facilmente.

A rendere ancora più grave la situazione, già drammatica di per sé, il fatto che la coppia ha un figlio piccolissimo, nato solo da un mese. Dopo questo episodio, la donna ha deciso di lasciare l’abitazione divisa con il compagno e tornare a casa dei suoi genitori, portando il neonato con sé.

L’uomo, secondo quanto riferito dagli inquirenti, avrebbe malmenato in più occasioni l’ex convivente. Una situazione di cui i carabinieri erano già stati informati.

Le cose sono andate però peggiorando e dopo la violenza sessuale i militari, insieme alla magistratura, hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo.

Si tratta di una persona con piccoli precedenti legati alla guida in stato di ebbrezza, attualmente senza una fissa occupazione. La donna è invece laureata, al momento inoccupata a causa della maternità.

Domani si terrà l’interrogatorio dell’uomo, che dovrà rispondere di maltrattamenti, abuso sessuale, minacce e lesioni. A difenderlo l’avvocato Alessandra Spadolini, mentre la parte offesa è rappresentata dall’avvocato Francesco Valentini.

I carabinieri intanto stanno portando avanti un’azione di controllo molto ampia su situazioni simili a questa. In particolare, ci sarebbe almeno un altro di caso di maltrattamenti in famiglia su cui stanno lavorando, ma le indagini sono ancora in una fase embrionale.