L’AQUILA – Un boss siciliano rinchiuso nel carcere dell’Aquila in regime di 41 bis è stato ritenuto responsabile, insieme ad altri due detenuti, dell’omicidio di un “picciotto” suo cugino, avvenuto a Catania nel 1996.
Si tratta di Giuseppe “Piddu” Madonia, 67enne esponente di spicco di Cosa nosta, con lui sono stati raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare della procura di Catania, su indagini della squadra Mobile del capoluogo etneo, Giuseppe Zuccaro e Orazio Benedetto Cocimano, anche loro già in cella.
La vittima, invece, è Luigi Ilardo, vice rappresentante provinciale di Cosa nostra di Caltanissetta.
Madonia sarebbe stato il mandante, Zuccaro l’organizzatore e Cocimano l’esecutore materiale, insieme ad altri due pregiudicati successivamente morti.
Le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, ampiamente riscontrate dalle indagini, hanno permesso di far luce sull’omicidio, assassinato per la sua attività di confidente di un ufficiale dei carabinieri in servizio al Ros.





