L’AQUILA – Monta la protesta dei cittadini aquilani per l’arrivo delle bollette ‘salate’ delle lampade votive dei cimiteri aquilani, anche di quelli terremotati.
Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Centro, negli ultimi giorni le bollette stanno fioccando sulle teste degli aquilani
per “richieste di centinaia di euro, risultato dei pagamenti non versati per gli anni dal 2009 al 2011 e degli aumenti, circa 5 euro l’anno per ogni lampada”.
Tutto questo ha scatenato la reazione dei cittadini cui sono state recapitate le bollette.
In massa si sono recati allo sportello dell’ufficio gestito dall’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm), che gestisce circa 20mila pratiche e che è composto da due soli dipendenti, per chiedere delucidazioni in merito. Diverse persone hanno scelto di scattare la corrente alle lampade.
“Le lampade sono utenze trattate come quelle dell’energia elettrica – ha spiegato il direttore Afm Roberto Fontana al quotidiano – a meno di danni sulla linea, come in alcuni casi è accaduto a Roio, dove è stata interrotta l’erogazione a causa dei crolli”.
“Facciamo quel che possiamo – hanno commentato i due dipendenti Afm – ma le pratiche sono molte e la gente è preoccupata per la scadenza”.






