L’AQUILA – Respingono le accuse le tre maestre d’asilo accusate di maltrattamenti su 11 bimbi fino ai 3 anni di età nella struttura privata “Cip & Ciop” dell’Aquila.
Sono Marika Repele, 23 anni, di Alatri (Frosinone), Giuliana Colaiuda, 23, di Barano di Tornimparte e Costantina Bucci, 36, di Tornimparte.
Tutte e tre sono state sospese dalla professione.
Le maestre sono comparse stamani presso l’aula gip del Tribunale dell’Aquila per gli interrogatori di garanzia.
Secondo quanto riferito dal loro legale, l’avvocato Ferdinando Paone, le maestre hanno risposto punto su punto alle domande del gip, negando che i loro comportamenti fossero frutto di maltrattamenti nei confronti dei bambini. I fatti contestati sarebbero stati commessi dal 21 luglio al 5 settembre. In quel periodo la polizia ha filmato, con telecamere audio-video nascoste, trentatré eventi.
Per l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero David Mancini, sono ravvisabili comportamenti negativi delle maestre consisititi nello “strattonarli con vigore, nel punirli mettendoli all’angolo o con il seggiolone rivolto verso il muro o ancora lasciandoli da soli in una stanza; in un caso le riprese hanno evidenziato anche uno scappellotto dato ad un bimbo; in due casi, poi, si è visto forzare i bambini nell’alimentazione, costringendoli ad ingoiare, loro malgrado, il cibo”.
Le indagini sono nate dalla denuncia di due educatrici tirocinanti andate volontariamente subito via dall’asilo, struttura privata ma convenzionato con il Comune, e sono state condotte dalla squadra Mobile coordinata dal dirigente Maurilio Grasso.





