L’AQUILA – Il Tar dell’Aquila ha respinto il ricorso della ditta Gallucci sulla gestione del bar del tribunale, non ancora attivato, affidata dal Comune alla ditta di Michele Morelli, già titolare con altri soci del vicino Gran Caffè in viale Corrado IV e di quello negli Stati Uniti a Filadelfia.
“Considerato – questa la motivazione della relatrice Lucia Gizzi – che a un sommario esame e, in disparte ogni valutazione delle eccezioni pregiudiziali da approfondire nella sede di merito, la domanda cautelare non appare sorretta dal prescritto fumus boni iuris, essendo qualificabile l’appalto in questione come concessione di servizio, essendo rimessa all’amministrazione comunale la scelta discrezionale di proseguire o meno l’attività contrattuale originaria”.
Per questo il collegio, composto anche dai giudici Antonio Amicuzzi, presidente, e Gemma Di Cesare, consigliere, ha respinto il ricorso e ha condannato la parte ricorrente al pagamento delle spese che ha liquidato in 800 euro.
La parte resistente, ovvero Morelli, è stato assistito dall’avvocato Roberto Colagrande.
Il ricorrente, ovvero Giuseppe Gallucci, è assistito dagli avvocati Luciano Bontempo e Ubaldo Lopardi, i quali meditano l’ipotesi di un ricorso al Consiglio di Stato in chiave cautelare ma, stando agli atti, la sospensiva è stata respinta.
Anche il Comune si era costituito contro i ricorrenti tramite l’avvocato dell’ente Domenico De Nardis.
La mancanza di questo servizio dentro il palazzo di giustizia è auspicata da tutti coloro che frequentano quegli uffici, che spesso devono trattenersi anche nel pomeriggio.




