L’AQUILA – “Non è stato eseguito assolutamente nulla e nessun bene, mobile, immobile o denaro liquido è stato sottoposto al vincolo giudiziario, e questo in ragione del fatto che per ‘eseguito’ si intende normalmente ‘effettuato’, e per effettuare qualcosa devono esistere dei beni, che, nel caso di specie, non esistono nel modo più assoluto”.

Così in una nota l’avvocato Maurizio Dionisio, difensore dell’ex assessore comunale dell’Aquila di Forza Italia Pierluigi Tancredi, “prende atto non senza stupore della nota diffusa dalle fiamme gialle, avente ad oggetto un presunto sequestro eseguito in danno del Tancredi su ordine della Corte dei Conti”.

“Ci difenderemo, quindi, nelle sedi opportune con grande serenità e forti di argomentazioni giuridiche inoppugnabili”, annuncia il legale.

“Basti pensare, a titolo di esempio, che Tancredi, per l’attività extra lavorativa di mediazione fù all’uopo autorizzato dalla Direzione generale Asl”, aggiunge.

La Guardia di Finanza, in una nota aveva annunciato il sequestro di 430mila euro eseguito dal Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila su disposizione della Corte dei Conti, perché Tancredi dal 2010 al 2013, sebbene titolare di un incarico a tempo pieno, esercitava una fiorente attività di consulenza d’impresa a favore di numerosi soggetti privati senza l’autorizzazione dell’azienda.