L’AQUILA – È stata disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo deceduto ieri all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila.

Da quanto appreso da AbruzzoWeb, l’uomo, che stavano trasportando in Emodinamica per un arresto cardiaco, è rimasto bloccato in ascensore per circa venti minuti, insieme a 5 tra medici e infermieri che gli hanno praticato i massaggi del caso.

Sul posto sono intervenuti i tecnici della Olicar, che si occupano di manutenzione, e i vigili del fuoco per sbloccare l’ascensore.

L’uomo però è deceduto prima di poter essere operato.

Medici e infermieri sono ancora sotto shock. La vicenda, a livello di Asl 1, è seguita da Giovanna Micolucci, direttore sanitario di presidio.

Ieri il manager Rinaldo Tordera aveva dichiarato in una nota che “l’arresto momentaneo dell’ascensore, durante il trasporto al servizio di Emodimanica, è del tutto estraneo al decesso poiché il paziente, dopo essere stato rianimato pochi minuti prima a Cardiologia, era già in condizioni gravissime”.

“L’uomo – aveva aggiunto Tordera – già ricoverato in passato per una grave vasculopatia , questa mattina ha avuto un grave malore nell’ambulatorio di Cardiologia. Le sue condizioni sono apparse subito estremamente serie e i medici lo hanno trasferito immediatamente nel reparto di cardiologia”, prosegue.

“Successivamente, come ulteriore tentativo di fronteggiare il gravissimo malore – aveva affermato ancora il manager – il paziente è stato trasportato d’urgenza in ascensore al servizio Emodinamica. Nel trasferimento l’elevatore si è bloccato ma i tecnici, immediatamente intervenuti, l’hanno fatto ripartire”.

Secondo il manager, “a Emodinamica gli operatori sanitari hanno effettuato una coronarografia  che ha dimostrato una trombosi acuta dei principali vasi coronarici.  Inutili purtroppo sono stati i tentativi di rianimare l’uomo sia nel reparto di cardiologia sia durante il trasferimento a emodinamica. Come si evince da questa ricostruzione. Il blocco momentaneo  dell’ascensore non ha avuto alcun ruolo nel decesso dell’uomo che purtroppo è dipeso esclusivamente dalle condizioni gravissime già al suo arrivo in ospedale”.