L’AQUILA – Non sono state mai arrestate Norberta Speranza e Chiara Scimia, rispettivamente moglie e figlia dell’ex poliziotto dell’Aquila Aldo Ruggero Scimia.
Fu solo l’uomo, nel settembre 2016, ad essere arrestato.
Lo precisa l’avvocato Francesco Valentini, che difende l’intera famiglia finita sotto processo per atti persecutori, danneggiamento e lesioni personali ai danni di una donna.
A carico della moglie e della figlia di Scimia fu solo emesso il divieto di avvicinamento alla parte offesa e le due furono indagate a piede libero.
Gli atti persecutori ai danni della presunta vittima, che si sarebbero estesi all’intera famiglia di quest’ultima, hanno dato origine a due procedimenti giudiziari, spiega sempre l’avvocato Valentini.
Il primo si è concluso nei giorni scorsi con la condanna di Scimia in primo grado a tre anni e due mesi di reclusione e con l’assoluzione della moglie e della figlia.
Per il secondo sono tutti e tre ancora imputati e l’udienza è fissata al 27 febbraio 2019. (m.sig.)





